Nazionale, il giorno della verità: Malagò punta al nuovo ct, Consiglio federale alle 12

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È il giorno decisivo per il futuro della Nazionale italiana. Alle 12, presso la sede della Figc di Via Allegri, si riunisce il Consiglio federale, un appuntamento che arriva al termine di ore convulse e che si preannuncia come uno snodo cruciale per il vertice tecnico del calcio azzurro. La riunione, convocata per chiudere una delle crisi più turbolente degli ultimi anni, dovrà sciogliere definitivamente il nodo relativo alla panchina della selezione maggiore, dopo il tramonto della candidatura di Andrea Pirlo e le conseguenti, traumatiche dimissioni di due colonne del Club Italia.

Il bivio tra i big: Mancini in pole, Conte l'alternativa

Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, intende presentarsi al Consiglio con un nome già pronto per il ruolo di commissario tecnico. La sua preferenza, in cima alla lista, è quella di Roberto Mancini, figura già individuata nei mesi scorsi come il profilo ideale per guidare la rinascita azzurra. Tuttavia, l'ombra di Antonio Conte si allunga come alternativa concreta, un'opzione che rappresenterebbe un cambio di rotta rispetto alla linea iniziale ma che conserva un indubbio fascino in termini di esperienza e carisma.

La scelta, quindi, si delinea come un bivio tra due filosofie opposte, con Malagò chiamato a mediare tra le diverse anime del calcio italiano per evitare ulteriori lacerazioni.

La crisi e le dimissioni: il caso Pirlo e l'addio di Maldini e Leonardo

La riunione odierna è l'epilogo di una settimana di fuoco, esplosa dopo il passo indietro forzato su Andrea Pirlo, una soluzione che non aveva trovato il consenso unanime all'interno dell'organigramma federale. Nel tentativo estremo di trovare un candidato di compromesso che potesse mettere d'accordo tutte le parti, Malagò aveva sondato la disponibilità di Thiago Motta, un nome che avrebbe potuto rappresentare la sintesi ideale tra le diverse istanze.

Tale ipotesi, però, si è infranta contro il muro del diniego da parte di Paolo Maldini e Leonardo, i due dirigenti del Club Italia che hanno scelto di rassegnare le dimissioni, aprendo una voragine nella struttura tecnica della Nazionale e costringendo il presidente a rivedere completamente le sue strategie. L'uscita di scena dei due dirigenti ha di fatto spazzato via ogni possibilità di compromesso, riportando in primo piano le figure di Mancini e Conte come uniche vie percorribili per chiudere la partita.

Verso la scelta finale: l'obiettivo di Malagò per la panchina azzurra

Con il Consiglio ormai alle porte e con l'aria che si fa sempre più densa di attese, il presidente Giovanni Malagò è chiamato a compiere il passo decisivo. La riunione di Via Allegri non serve solo a ratificare un nome, ma a ricostruire un assetto dirigenziale che è stato messo a dura prova dalle tensioni interne. La scelta del nuovo commissario tecnico, che ricadrà verosimilmente su Mancini o Conte, dovrà essere accompagnata da un progetto chiaro e condiviso, capace di traghettare la Nazionale verso le prossime scadenze internazionali.

Dopo il caos degli ultimi giorni, il calcio italiano cerca una svolta immediata, e Malagò sa che il verdetto di oggi, a pochi giorni dall'inizio della nuova stagione, sarà determinante per il futuro della rappresentativa azzurra.

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