Caso Sinner, decisione TAS rinviata al 2025
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Redazione Sport
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Il caso di doping che ha coinvolto il tennista italiano Jannik Sinner, risultato positivo al Clostebol, non vedrà una conclusione prima del 2025. La decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, infatti, è stata posticipata, come confermato dal direttore generale della WADA, Olivier Niggli, in un'intervista all'AFP. Niggli ha chiarito che non ci sarà alcun procedimento entro la fine dell'anno, nonostante le recenti modifiche alle regole previste per il 2027, che riguardano le dosi minime e la contaminazione.
Il caso, che ha visto Sinner scagionato in primo grado dal Tribunale Indipendente convocato dall'International Tennis Integrity Agency (ITIA), è stato oggetto di ricorso da parte della WADA. L'agenzia mondiale antidoping ha ritenuto che, sebbene Sinner non abbia colpe dirette, esista una responsabilità nei confronti del suo staff. La positività al Clostebol, sostanza vietata, è stata considerata accidentale e involontaria, ma la WADA ha deciso di appellarsi al TAS per una revisione del caso.
La decisione del TAS, attesa per marzo 2025, sarà cruciale per il futuro del tennista italiano, che nel frattempo continua la sua carriera agonistica. Il rinvio della sentenza è stato confermato anche dal fatto che il caso non compare nella lista delle udienze consultabili sul sito ufficiale del TAS. La vicenda ha suscitato grande interesse mediatico, ma è importante sottolineare che, al momento, non vi sono accuse di negligenza o colpa diretta a carico di Sinner.
In attesa del verdetto definitivo, il caso Sinner rimane un esempio emblematico delle complessità legate alla gestione dei casi di doping nello sport professionistico.




