Mediobanca promette 4,9 miliardi agli azionisti mentre Mps prepara l’assalto
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Redazione Economia
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Mentre Monte dei Paschi di Siena si appresta a sferrare l’offerta pubblica di scambio su Mediobanca, quest’ultima risponde presentando un piano triennale che punta a redistribuire agli investitori quasi 5 miliardi di euro, di cui 4,5 in dividendi e il resto attraverso un buyback. Un messaggio chiaro, quello lanciato da Piazzetta Cuccia, che mira a dimostrare come la crescita autonoma dell’istituto sia preferibile a un’aggregazione con Mps.
I numeri parlano di ricavi previsti a 4,4 miliardi (+20% in tre anni, con una crescita media annua del 6%), un utile netto ordinario che raggiungerà 1,7 miliardi (+30% entro il 2028) e un earnings per share in aumento del 14% annuo, fino a 2,4 euro. «Tra le due storie non c’è paragone», ha sottolineato l’amministratore delegato Alberto Nagel durante una conference call, riferendosi al confronto tra il percorso standalone e quello ipotetico legato a un’eventuale fusione con la banca senese.
Intanto, Mps ha ottenuto il via libera dal cda per l’aumento di capitale da 2,23 miliardi necessario a finanziare l’Ops, mentre Banca Ifis – che detiene il 52,3% di Illimity – punta a salire al 90%. Un quadro che vede Mediobanca rafforzare le proprie difese, anche grazie all’accelerazione del progetto “One Brand - One Culture” esteso al 2028, con l’obiettivo di consolidarsi come banca di riferimento per imprese e imprenditori.




