Ucraina, la strategia dei droni a lungo raggio colpisce le raffinerie russe
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Redazione Esteri
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Mentre la guerra prosegue, le unità speciali ucraine stanno portando avanti una campagna di attacchi notturni con droni esplosivi a lungo raggio, che prendono di mira un settore vitale per Mosca: quello delle raffinerie di petrolio. Queste missioni, alcune delle quali hanno colpito obiettivi distanti fino a 1.300 chilometri, mirano a colpire l'economia russa laddove le sanzioni occidentali, da sole, non sono riuscite a produrre effetti decisivi. L'obiettivo strategico, che va oltre il danno tattico immediato, è infatti quello di infliggere un colpo significativo alla capacità del Cremlino di finanziare lo sforzo bellico, provocando interruzioni nella distribuzione interna di carburante e aumentando la pressione economica e politica sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump e su altri leader internazionali.
La replica russa su Kharkiv e le infrastrutture
La risposta russa a queste offensive non si è fatta attendere e si è concretizzata in una serie di raid aerei che hanno colpito duramente la città di Kharkiv. Nell'attacco, condotto con missili e droni, sono rimaste ferite almeno sette persone; tra i luoghi colpiti, purtroppo, figura anche una struttura ospedaliera, il cui bombardamento ha causato reazioni acute da stress in più di cinquanta pazienti, costretti a un immediato trasferimento in un'altra sede. Oltre all'edificio sanitario, i missili hanno danneggiato un istituto dedicato all'istruzione, diversi edifici civili e le linee elettriche della città, lasciando un segno profondo sulla vita quotidiana degli abitanti.
La crisi energetica ucraina si aggrava
Gli attacchi alle infrastrutture critiche, del resto, rappresentano una costante in questo conflitto, come dimostra la recente ondata di bombardamenti che ha preso di mira il sistema energetico nazionale. Il gestore della rete Ukrenergo ha infatti dichiarato di aver dovuto imporre limitazioni alla fornitura di elettricità in sette regioni, concentrate per lo più nell'Ucraina orientale ma con ripercussioni anche in aree centrali. La società statale del gas Naftogaz ha confermato che una centrale termoelettrica è stata colpita durante l'incursione, un dato che sottolinea la volontà di minare la resilienza del paese colpendo i suoi snodi vitali.
Blackout e danni alla rete
Le conseguenze di questi assalti ripetuti si sono fatte sentire in maniera tangibile anche nella tarda serata di martedì, quando un sovraccarico della rete, esacerbato dai danni accumulati nei precedenti attacchi, ha causato estesi blackout a Kiev e in altre regioni. Per far fronte all'emergenza, Ukrenergo ha implementato tagli di emergenza programmati, interessando le regioni di Sumy, Kharkiv, Poltava e Dnipropetrovsk, oltre a interruzioni parziali in quelle di Kirovohrad, Kiev e Cherkasy, gettando vasti territori nel buio e complicando ulteriormente una situazione già molto difficile per la popolazione.




