Italvolley, Manfredi conferma De Giorgi dopo l'Europeo: "Non ci sono le condizioni per cambiare"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La sconfitta contro la Finlandia nei quarti di finale degli Europei di pallavolo maschile ha lasciato strascichi profondi nell'ambiente azzurro, ma non ha scalfito la posizione di Ferdinando De Giorgi alla guida della Nazionale. Il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi, ha parlato chiaramente all'indomani dell'eliminazione, escludendo qualsiasi ipotesi di cambio tecnico. «Con De Giorgi abbiamo rinnovato. Lo abbiamo riconfermato», ha dichiarato a Sky, aggiungendo che «non mi sembra ci siano le condizioni per pensare a qualcosa di diverso».

La notte di Torino e il tie-break maledetto

L'Italia era avanti 12-10 nel tie-break, a tre punti dalla semifinale, prima di cedere 15-13 contro una Finlandia che ha giocato la partita perfetta. Joonas Jokela, autore di 28 punti, ha trascinato i suoi a una vittoria storica: per la Finlandia si tratta del secondo accesso a una semifinale europea, il primo dopo diciannove anni.

La serata torinese ha visto gli azzurri soccombere dopo un primo set dominato (25-21), un secondo ceduto ai vantaggi (26-28) e un terzo set letteralmente sparito (16-25), prima della reazione nel quarto parziale (25-20) che aveva riportato la sfida in equilibrio.

Le parole di Manfredi e il quadro federale

Manfredi ha respinto con fermezza l'idea che si tratti di una débâcle irreversibile. «Non mi sembra che sia il disastro più totale», ha sottolineato, ricordando come la Federazione abbia rinnovato di recente il contratto del commissario tecnico, un accordo biennale con opzione per altri due anni. Il presidente ha inoltre rivendicato il percorso del gruppo azzurro: «Non possiamo dimenticare quello che è stato fatto fin qui. Ci sono due Mondiali, risultati importanti, un gruppo che esiste ed è compatto».

L'analisi di Manfredi si è soffermata anche sull'innalzamento del livello internazionale, un fattore che rende ogni torneo più imprevedibile: «Sono tornei sempre più complicati. Il livello tecnico generale si è alzato e ormai tutte le partite si giocano a un certo livello». Sulla prestazione specifica contro la Finlandia, il numero uno della Fipav ha ammesso il rammarico per le occasioni mancate: «Forse avremmo dovuto essere più incisivi. Sull'11-8 o sul 12-9 normalmente una squadra come la nostra non lascia andare la partita».

Lo spogliatoio e lo sguardo al futuro

Il clima nello spogliatoio immediatamente dopo l'eliminazione è stato descritto da Manfredi con toni vividi: «I ragazzi ieri sera non hanno detto una parola. Non riuscivano a dire niente, siamo rimasti tutti un po' fermi lì». Il presidente ha poi rivelato di aver scambiato un messaggio con il capitano Simone Giannelli, il cui senso era chiaro: «Dobbiamo ripartire da qui. I ragazzi sono delusissimi, ma hanno anche tanta voglia di ricominciare».

La programmazione della prossima stagione dovrà tenere conto anche delle assenze pesanti. Manfredi ha citato esplicitamente Gargiulo e Michieletto, quest'ultimo utilizzato solo parzialmente a causa di un infortunio che ne ha limitato l'impiego. La VNL sarà il primo banco di prova per ricostruire il percorso verso il Mondiale, ma la Federazione non intravede particolari ostacoli: «La voglia di ripartire c'è ed è molto forte».

La delusione di De Giorgi e l'analisi tecnica

Dal canto suo, De Giorgi ha riconosciuto senza alibi i limiti della prestazione azzurra. «È una serata difficile, abbiamo trovato di fronte un avversario molto tosto. Hanno giocato con una grande qualità con un servizio molto efficace», ha dichiarato il tecnico pugliese. La sua analisi si è concentrata in particolare sulla ricezione e sulla fase di ricostruzione: «Abbiamo faticato moltissimo in ricezione e dietro i posti quattro non riuscivano a compensare. In attacco potevamo trovare altre soluzioni».

Non sono mancate le critiche alla gestione della partita, in particolare sull'uso dei cambi e sulla permanenza di Giannelli in regia nei momenti di maggiore difficoltà. Il tie-break ha visto sei errori al servizio da parte degli azzurri, un dato che ha pesato in modo determinante sull'esito finale. Tuttavia, Manfredi ha voluto escludere qualsiasi lettura legata a una presunta mancanza di motivazione: «Non posso pensare che i ragazzi, dalla sera alla mattina, non avessero voglia di vincere».

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