Italvolley, Manfredi chiude la porta: "Nessuna condizione per cambiare De Giorgi"
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Redazione Salute
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La sera del 23 settembre il PalaVela di Torino si è svuotato in silenzio, con i giocatori azzurri ancora seduti a bordo campo, gli occhi fissi nel vuoto, mentre a pochi metri la Finlandia celebrava uno dei risultati più clamorosi della sua storia pallavolistica. Il 2-3 al tie-break contro una nazionale che non partiva certo con i favori del pronostico ha chiuso anzitempo il cammino dell'Italia a un Europeo giocato in casa, davanti al proprio pubblico, con la Final Four di Milano che sembrava già prenotata.
E invece no: l'attacco finale di Yuri Romanò finito largo ha sancito l'eliminazione ai quarti, lasciando dietro di sé una scia di incredulità e domande inevase.
La partita e il crollo
L'Italia era partita bene, aggiudicandosi il primo set con autorità e mostrando sprazzi di quel gioco fluido che l'aveva portata a dominare la Pool A con cinque vittorie su cinque. Poi qualcosa si è inceppato. La Finlandia ha alzato il muro, ha trovato nell'opposto Jokela e nello schiacciatore Marttila due terminali offensivi difficilissimi da contenere, e ha ribaltato l'incontro vincendo il secondo parziale ai vantaggi. Il terzo set è stato un monologo scandinavo, con gli azzurri incapaci di trovare contromisure in ricezione e in attacco.
La reazione nel quarto parziale, con il pubblico di Torino tornato a spingere, aveva illuso tutti: si è arrivati al tie-break, l'Italia è andata avanti, ma sul più bello ha ceduto. Come ha ammesso lo stesso commissario tecnico al termine della gara, «sull'11-8 al tie-break la partita la devi chiudere».
Le parole di Manfredi
A poche ore dalla debacle, il presidente della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi ha parlato chiaro, intervenendo ai microfoni di Sky. La delusione, ha spiegato, «è alta, non solo la mia. Ci aspettavamo di arrivare a Milano», ha detto, definendo quella contro la Finlandia «una serata storta», perché «non posso pensare che dalla sera alla mattina sia passata loro la voglia di vincere». Ma il punto politicamente più rilevante è arrivato quando gli è stato chiesto se l'eliminazione potesse mettere in discussione la posizione di Ferdinando De Giorgi.
La risposta è stata netta: «Con De Giorgi abbiamo rinnovato. Ha vinto l'Europeo e il Mondiale, il gruppo è compatto: non mi sembra ci siano le condizioni per pensare a qualcosa di diverso». Manfredi ha poi aggiunto che la Federazione, come ogni anno, farà una disamina di fine stagione con tutti i tecnici, De Giorgi compreso, ma ha respinto l'idea che si tratti di una resa dei conti: «Non mi sembra che siamo davanti al disastro più totale».
Il contratto e il quadro tecnico
De Giorgi siede sulla panchina azzurra dal 2021 e ha legato il proprio nome a un ciclo di risultati che, fino a questa estate, sembrava inattaccabile. Sotto la sua guida l'Italia ha conquistato l'oro europeo nel 2021, il titolo mondiale nel 2022 e ha difeso la corona iridata due anni più tardi. Il contratto che lo lega alla Federazione è stato rinnovato di recente e ha una durata che si estende fino alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.
Manfredi ha ricordato l'accordo come elemento dirimente per escludere un avvicendamento immediato: «Avevamo un contratto di due anni più due anni, abbiamo rinnovato da poco». Nel panorama tecnico italiano circola da tempo il nome di Angelo Lorenzetti, attuale allenatore di Perugia, come possibile successore designato per il dopo-Los Angeles, ma al momento non esiste alcun piano federale per anticipare la staffetta.
La reazione dei giocatori e il silenzio
Manfredi ha raccontato anche il clima nello spogliatoio all'indomani della sconfitta: «I ragazzi ieri sera non hanno detto una parola», ha riferito, sottolineando come il peso emotivo dell'eliminazione sia stato avvertito in pieno dal gruppo. Il capitano Simone Giannelli e i suoi compagni hanno accusato il colpo, ma il presidente federale ha voluto respingere qualsiasi lettura che chiamasse in causa la mancanza di motivazioni: «Non posso pensare che i ragazzi dalla sera alla mattina non avessero voglia di vincere».
Nel frattempo, il quadro del torneo europeo si è delineato senza l'Italia: le semifinali di Milano vedranno di fronte Francia e Finlandia da una parte, Polonia e Slovenia dall'altra.
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