La chitarra di David Gilmour venduta a New York per 14,55 milioni di dollari, è record

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ventuno minuti di battito digitale, qualche decina di rilanci da parte di un compratore rimasto anonimo, e la musica rock ha un nuovo, inavvicinabile numero uno in classifica: non quella delle hit, però, bensì quella delle aste. La “Black Strat”, la Fender Stratocaster nera che è stata per tredici anni la compagna inseparabile di David Gilmour, è stata battuta giovedì sera da Christie’s a New York per 14,55 milioni di dollari, diventando così il più costoso strumento a sei corde mai passato sotto il martello di un banditore. Una cifra, quest’ultima, che comprende i diritti d’asta e che schiaccia il precedente primato, fermo a poco più di sei milioni, quello stabilito nel 2020 dalla Martin D-18E suonata da Kurt Cobain durante il celebre “MTV Unplugged” dei Nirvana.

L’origine di un suono che ha fatto epoca, dall’acquisto fortuito al sodalizio artistico

La storia di questo legno e di questi microfonini, ormai consunti da anni di utilizzo, inizia quasi per caso nel 1970, quando Gilmour varcò la soglia di Manny’s Music, il negozio storico di Midtown Manhattan. Lo fece per rimediare al furto di tutta l’attrezzatura subito dalla band durante una tappa del tour americano, e da quel gesto dettato dalla necessità nacque un sodalizio destinato a lasciare un’impronta indelebile nella storia del rock progressivo. Quella chitarra, infatti, non fu semplicemente “una” delle chitarre usate dal musicista britannico, ma divenne la sua principale voce, la spatola con cui cesellò le partiture di sei album fondamentali dei Pink Floyd. La si può ascoltare, con le sue frequenze inconfondibili e i suoi timbri ormai invecchiati come un buon vino, in “The Dark Side of the Moon” del 1973, in “Wish You Were Here” del 1975, in “Animals” del 1977 e naturalmente in “The Wall” del 1979, per citare solo alcuni dei capitoli discografici che ne hanno consacrato il mito.

Dalle mani di Gilmour alla collezione Irsay, il passaggio di testimone di un cimelio

Lo strumento, come accade per i grandi oggetti del desiderio dei collezionisti, aveva già cambiato proprietario in passato. Nel 2019, Gilmour decise di metterlo all’asta per devolvere il ricavato a ClientEarth, l’organizzazione ambientalista a cui è da sempre legato, e fu Jim Irsay, magnate e proprietario degli Indianapolis Colts nonché appassionato raccoglitore di memorabilia, ad aggiudicarselo per una cifra che all’epoca fece epoca, poco più di cinque milioni di dollari. Irsay, però, è scomparso nel 2025, e la sua collezione, una delle più ricche e sterminate di strumenti musicali, è tornata nelle aule di Christie’s per volere della famiglia. La vendita di giovedì, infatti, era proprio il primo atto di una serie di aste dedicate alla sua eredità, e il successo è stato clamoroso: tutti i 44 lotti in vendita hanno trovato un acquirente, per un totale complessivo che ha sfiorato gli 85 milioni di dollari.

Una notte di record, le altre chitarre salite sul podio delle sette cifre

Se la Stratocaster di Gilmour ha fatto segnare il nuovo primato assoluto, la serata newyorkese ha comunque regalato altri exploit da capogiro, a dimostrazione di come il mercato dei cimeli rock sia in una fase di ebollizione finanziaria senza precedenti. Subito alle spalle della “Black Strat” si è piazzata la “Tiger”, la chitarra custom costruita per Jerry Garcia, anima dei Grateful Dead, che è stata aggiudicata per 11,56 milioni di dollari. Un’altra Fender, in questo caso una Mustang del 1966 appartenuta a Kurt Cobain e utilizzata nel video di “Smells Like Teen Spirit”, è stata venduta per quasi sette milioni di dollari. E poi ancora, a completare un podio allargato che racconta mezzo secolo di storia della musica, le chitarre di Eric Clapton e il pianoforte verticale Broadwood sul quale John Lennon compose alcuni dei brani di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, che ha raggiunto la ragguardevole cifra di 3,2 milioni.

Description: La Fender Stratocaster nera di David Gilmour, usata nei capolavori dei Pink Floyd, è stata battuta all'asta per 14,55 milioni di dollari, stabilendo il nuovo record mondiale per una chitarra.

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