Beatrice, il padre Maurizio Rao potrà sentire telefonicamente le altre due figlie
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Redazione Interno
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Maurizio Rao, padre della piccola Beatrice morta lo scorso 9 febbraio a Bordighera, ha ottenuto l'autorizzazione a sentire telefonicamente le sue altre due figlie, sorelle maggiori della bambina scomparsa. La decisione, comunicata dal legale Fabio Scaffidi Fonti, prevede colloqui protetti e telefonate dal carcere in forma graduale, con la presenza degli operatori e il coinvolgimento della psicologa che segue le minori. Alla notizia, Rao è scoppiato a piangere: non sentiva le bambine da mesi, dal giorno della tragedia.
La decisione del Tribunale per i minorenni di Genova
Il provvedimento arriva dal Tribunale per i minorenni di Genova, che a marzo aveva sospeso la potestà genitoriale di entrambi i genitori e aperto un procedimento di adottabilità per le due sorelline, oggi ospitate in una casa protetta. Secondo quanto riferito dal Servizio sociale di Bordighera e dalla psicologa che segue le minori, le bambine hanno recentemente manifestato il bisogno di riallacciare alcuni legami familiari, tra cui quello con il padre. Il pubblico ministero ha espresso parere favorevole alla richiesta di autorizzare le telefonate.
Il decreto precisa che l'autorizzazione non modifica le precedenti valutazioni sulla responsabilità genitoriale e che i contatti potranno essere sospesi o rimodulati qualora emergano situazioni di disagio.
La vicenda giudiziaria e le indagini sulla morte di Beatrice
Beatrice, due anni, è stata trovata senza vita il 9 febbraio nell'abitazione della madre a Bordighera. Secondo la consulenza del medico legale Francesco Ventura, depositata in Procura a Imperia lo scorso luglio, la bambina è morta per un'emorragia cerebrale acuta causata da un trauma cranico risalente a non più di 48 ore prima del decesso. Il documento evidenzia anche una condizione di steatosi epatica da malnutrizione e la presenza di nicotina nei polmoni, elementi che hanno contribuito a delineare un quadro di grave trascuratezza.
La madre, Emanuela Aiello, e il compagno, Emanuel Iannuzzi, sono detenuti con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina.
Le testimonianze delle sorelle maggiori
Nelle scorse settimane sono emersi nuovi dettagli dalle audizioni protette delle due sorelle di Beatrice, di 7 e 9 anni, ascoltate alla presenza del pubblico ministero Veronica Meglio. La maggiore ha raccontato episodi di violenza ricorrenti: «Certe cose poi accadevano anche con la mamma che picchiava Bea, magari Emanuel iniziava e la mamma continuava», si legge nel verbale. La bambina ha riferito che Iannuzzi avrebbe afferrato Beatrice per i capelli strappandole ciocche, l'avrebbe schiaffeggiata e sbattuta contro una finestra provocandole sangue dal naso.
Le piccole testimoni saranno nuovamente ascoltate il prossimo 16 ottobre nell'ambito dell'incidente probatorio, nei locali della Questura di Genova.
La posizione di Maurizio Rao
Rao si trova detenuto nel carcere di Sanremo per reati non collegati alla morte della figlia, con fine pena prevista nel 2027. L'avvocato Scaffidi Fonti ha annunciato che presenterà al tribunale una richiesta affinché il suo assistito possa partecipare all'audizione protetta delle figlie prevista a ottobre. Nel frattempo, i funerali di Beatrice si sono svolti il 14 agosto nella chiesa dell'Immacolata Concezione di Terrasanta, a Bordighera, dopo circa sei mesi dalla morte. Rao, accompagnato dalla Polizia penitenziaria, ha partecipato alle esequie entrando da un accesso laterale.
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