Funerali di Beatrice a Bordighera, il padre chiede un applauso per la piccola
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Redazione Interno
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I funerali di Beatrice a Bordighera hanno visto una grande partecipazione di persone che si sono raccolte per l’ultimo saluto alla bambina morta a soli due anni dopo una lunga serie di maltrattamenti. La cerimonia si è svolta venerdì 14 agosto nella chiesa dell’Immacolata Concezione, con la piazza gremita e un momento particolarmente intenso all’uscita del feretro, accompagnato da un lungo applauso. Il padre Maurizio Rao, rivolgendosi ai presenti, ha pronunciato poche parole cariche di dolore e gratitudine: «Facciamo un applauso a questo angelo, vi ringrazio di essere qua».
L’ultimo saluto a Beatrice nella chiesa di Bordighera
La celebrazione dei funerali di Beatrice si è svolta in una giornata segnata dalla commozione e dalla presenza di numerose persone arrivate per partecipare al rito. La piccola era stata trovata morta il 9 febbraio scorso nell’abitazione di Montenero dove viveva con la madre e le sorelle. Alla cerimonia non era presente la madre Manuela Aiello, 44 anni, che si trova in carcere per maltrattamenti aggravati in relazione alla morte della figlia, mentre per la vicenda è in carcere anche il compagno Emanuel Iannuzzi.
Il momento dell’uscita della bara bianca ha rappresentato uno dei passaggi più emozionanti della cerimonia, con un lungo applauso rivolto alla bambina. I funerali di Beatrice si sono svolti con una presenza numerosa e allo stesso tempo in un contesto blindato, mentre nella chiesa dell’Immacolata Concezione si è concentrato il ricordo della piccola. Le parole del padre hanno accompagnato un gesto collettivo di vicinanza verso una vicenda che ha profondamente segnato Bordighera.
L’omelia del Vescovo Antonio Suetta per la piccola Beatrice
Durante la cerimonia, il Vescovo Monsignor Antonio Suetta ha dedicato a Beatrice un’omelia pronunciata con la voce rotta in alcuni momenti dall’emozione. Nel suo intervento ha rivolto alla bambina parole legate alla paura vissuta e alla violenza subita, ricordando che il suo nome non sarà cancellato e che resterà la tenerezza lasciata nel cuore delle persone. Il messaggio del Vescovo ha accompagnato l’ultimo saluto alla piccola morta nel febbraio scorso.
Nel corso dell’omelia, Monsignor Antonio Suetta ha ripetuto la domanda rivolta idealmente a Beatrice: «Hai avuto paura?». Il riferimento è alla lunga serie di maltrattamenti per i quali sono finiti in carcere la madre Emanuela Aiello e il compagno Emanuel Iannuzzi. La celebrazione ha così unito il ricordo della bambina alla richiesta di non cancellare la sua presenza e il significato delle parole pronunciate durante il funerale.
La cerimonia di Bordighera ha raccolto la partecipazione di molte persone attorno alla famiglia di Beatrice, con il padre che ha scelto di ringraziare chi era presente attraverso un gesto semplice come un applauso dedicato alla figlia. Il saluto nella chiesa dell’Immacolata Concezione si è concluso lasciando al centro il ricordo della bambina e le parole pronunciate durante una giornata segnata dal dolore per la sua morte.
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