Olio nuovo in Toscana, Annata positiva dopo due anni difficili
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Redazione Economia
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Dopo due anni segnati da difficoltà climatiche che hanno ridotto drasticamente la produzione, la raccolta delle olive in Toscana si preannuncia finalmente positiva. Cesare Buonamici, imprenditore olivicolo di Fiesole e presidente di Coldiretti Firenze-Prato, sorride mentre annuncia che la produzione di quest'anno sarà buona sia in termini di qualità che di quantità. Le stime indicano un aumento medio della produzione di olio tra il 35% e il 40%, con punte che raggiungono il 70%.
Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio di Tutela Toscano IGP, conferma le buone notizie, sottolineando che, dopo due annate da dimenticare, specialmente nelle zone interne, il 2024 segna un significativo recupero. In particolare, le zone che l'anno scorso avevano visto una produzione scarsa o addirittura inesistente, quest'anno stanno registrando un notevole miglioramento.
Tuttavia, non tutte le regioni italiane possono vantare lo stesso successo. In Umbria, ad esempio, sebbene la raccolta delle olive sia aumentata del 30-40%, le rese in olio al frantoio sono calate di almeno il 30% rispetto alla scorsa campagna olearia. Questo significa che, nonostante gli olivicoltori portino più olive al frantoio, la quantità di olio ottenuta è simile a quella dell'anno precedente, con un conseguente aumento dei costi, soprattutto di frangitura.
La situazione è ancora più critica nell'area vestina, dove la crisi idrica rende impossibile lavorare le olive nei frantoi, mettendo a rischio il raccolto che rischia di marcire.




