La Campania torna a produrre olio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La raccolta delle olive in Campania è quasi terminata e, per sapere com'è andata, bisogna interpretare la risposta degli agricoltori, che descrivono l'olio 2024 come "a macchia di leopardo". Gli esperti, invece, sono più chiari: la quantità è discreta, ma la qualità è eccellente. La regione si posiziona al quarto posto in Italia, dopo il disastro dell'anno scorso causato dall'attacco della mosca olearia.
L'olio extravergine migliore costa meno di 5 euro, ma ben 11 marche sono state bocciate in un recente test di qualità. Questo test interessa tutti noi consumatori, poiché l'olio extravergine d'oliva è un elemento imprescindibile in cucina. Senza olio, infatti, è impossibile preparare qualcosa di buono con consapevolezza.
Le vendite e i prezzi dell'olio di oliva nella Grande Distribuzione mostrano un trend interessante: a ottobre, con le prime promozioni e offerte a 5,99 euro per l'olio comunitario, i volumi venduti sono scesi del 4,6%. In controtendenza, l'olio extravergine italiano ha visto crescere i volumi del 12,6%, nonostante un prezzo di 11-12 euro al litro. Chi scommette sull'olio di oliva italiano, dunque, vince.
Fino a qualche settimana fa, il differenziale di prezzo a scaffale tra l'olio di oliva italiano e quello comunitario era minimo, spesso inferiore a un euro. Tuttavia, l'Italia, riconosciuta globalmente per la qualità del suo olio extravergine d'oliva, vede una distribuzione interessante delle giacenze di questo prodotto.




