Carapelli e la campagna olearia, tra crisi idrica e innovazione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La campagna olearia italiana si avvicina al dato previsionale di produzione, con molte imprese del comparto oleario che affinano le nuove strategie commerciali del dopo raccolta. Negli ultimi due anni, il mercato dell'olio d'oliva è stato caratterizzato da crisi idrica, scarsità di prodotto e aumento dei prezzi oltre i massimi storici. In questo contesto, Carapelli, uno dei principali attori del settore, auspica una responsabilità congiunta di tutti gli attori della filiera per incentivare lo sviluppo dell'olio extravergine di oliva (evo) all'insegna di qualità, innovazione, sostenibilità e comunicazione al consumatore.
Le quotazioni settimanali dell'11 ottobre 2024 mostrano prezzi stabili per l'olio extravergine di oliva, mentre la campagna delle olive da mensa è considerata positiva, con una pezzatura media di 280-330 olive per chilo e una quotazione che varia da 1,45 a 2,00 euro al chilo. Questo rappresenta una media di 60 centesimi in più rispetto alle olive da mensa spagnole. Tuttavia, la Sicilia si appresta a registrare una produzione d'olio d'oliva ai minimi storici a causa della persistente siccità che ha colpito l'isola. Le stime preliminari indicano una produzione non superiore alle 20-25.000 tonnellate, circa la metà di una stagione normale, con una conseguente impennata dei prezzi, in particolare per gli oli DOP.
Si prevede una riduzione della produzione del 30% rispetto al 2023, con un totale inferiore alle 25.000 tonnellate, a fronte di una media di 50.000 tonnellate. Nonostante ciò, Carapelli prevede che il prezzo dell'olio extravergine resterà sopra i 5 euro al chilo per la campagna 2024-2025. La Spagna, primo produttore mondiale, dopo il crollo degli ultimi due anni, si appresta a tornare più o meno ai livelli produttivi di sempre, e più in generale la produzione mediterranea si preannuncia in crescita del 30%. Gli ingredienti dunque ci sarebbero tutti per aspettarsi finalmente un abbassamento dei prezzi, dopo il record dei 9,5 euro al chilo toccato quest'anno.




