Inter, Romero costa il doppio dei paletti di Oaktree: la trattativa entra nel vivo con l’agente a Milano
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Redazione Sport
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La priorità di mercato dell'Inter si chiama Cristian Romero, un obiettivo che sta assorbendo le energie della dirigenza nerazzurra in questa calda estate. Il club di Viale della Liberazione ha deciso di concentrarsi sul difensore argentino, nonostante le cifre in ballo rappresentino un ostacolo significativo, soprattutto alla luce dei parametri economici stabiliti dalla proprietà.
L'operazione, complessa e ambiziosa, è entrata nel vivo con l'arrivo a Milano dell'agente del giocatore, Ciro Palermo, segnale che i dialoghi per provare a vestire di nerazzurro il "Cuti" sono ormai a uno stadio avanzato.
La sfida dei conti e la regola dei 25 milioni
Il nodo centrale della trattativa risiede nelle richieste economiche del Tottenham, che valuta il suo capitano circa 50 milioni di euro. Una cifra che si scontra con i cosiddetti "paletti" di Oaktree, ovvero i parametri standard che il fondo americano ha fissato per gli investimenti, con un tetto di 25 milioni per il cartellino e 2,5 milioni per l'ingaggio, per non superare un costo annuo di 10 milioni. In questo quadro, Romero rappresenterebbe un'eccezione, con uno stipendio che sarebbe circa il doppio del limite previsto e un cartellino che raddoppia i parametri di partenza.
Tuttavia, come sottolineato da più fonti, il limite dei 25 milioni non è da intendersi come un vincolo assoluto ma come un indirizzo generale, e Oaktree ha già concesso deroghe in passato; per il centrale argentino, considerato un investimento in grado di innalzare il livello tecnico della squadra, si valuterebbe un'eccezione.
Il sì del giocatore e la strategia di mercato nerazzurra
La volontà del giocatore rappresenta un elemento chiave per l'Inter. Cristian Romero, che ha già vestito le maglie di Genoa e Atalanta in Serie A, sarebbe entusiasta di tornare in Italia e la sua preferenza per il club nerazzurro è chiara. Fabrizio Romano, esperto di mercato, ha confermato l'apertura del calciatore e i contatti in corso tra i club, smentendo le voci che parlavano di un mancato incontro con gli agenti e ribadendo che la trattativa è reale e assolutamente in piedi.
L'Inter sta lavorando per trovare un accordo sia con il Tottenham che con l'entourage del giocatore, con l'obiettivo di limare le richieste economiche. L'idea sarebbe quella di proporre un prestito oneroso con obbligo di riscatto, magari condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi, una formula che ricorderebbe l'affare Akanji con il Manchester City, per dilazionare il grosso della spesa.
Priorità assoluta, l'esterno aspetta
Questa forte spinta su Romero ha avuto un effetto a catena sulle altre strategie di mercato. Se inizialmente l'esterno destro era considerato il reparto da rinforzare con urgenza per sostituire Dumfries, la possibilità di strappare un difensore del calibro dell'argentino ha cambiato le priorità. Le risorse economiche principali, che la proprietà potrebbe mettere a disposizione per un colpo da 35-40 milioni di euro, saranno dirottate sul centrale.
Di conseguenza, la pista che porta a Djed Spence, altro obiettivo del Tottenham, si è raffreddata, anche a causa della valutazione ritenuta eccessiva dagli Spurs. La dirigenza, dunque, ha deciso di puntare tutto su Romero per poi, successivamente, concentrarsi su un profilo più accessibile per la fascia destra.
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