L'escalation dei prezzi dei carburanti e l'effetto sul settore dei bus turistici
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Redazione Economia
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L'escalation dei prezzi dei carburanti ha raggiunto un nuovo picco, arrivando a livelli insostenibili rispetto alla fine del 2023. Questo contesto internazionale di forte instabilità incide in maniera significativa sulle attività delle aziende dei bus turistici italiani.
L'impatto sui bus turistici
Il momento è cruciale per i bus turistici. Riccardo Verona, rappresentante del settore, ha chiesto l'applicazione delle aliquote ridotte sulle accise del gasolio anche per i bus turistici italiani Euro VI. Questa misura è vista come essenziale per sostenere il settore in un periodo di costi dei carburanti ai massimi storici.
L'aumento del prezzo della benzina
Il prezzo della benzina in Italia continua a salire rapidamente, con aumenti da Nord a Sud del Paese che preoccupano gli automobilisti. Secondo le ultime rilevazioni di Quotidiano energia, il prezzo medio è arrivato a 2,048 euro/litro, il massimo negli ultimi sei mesi. Tuttavia, questo dato non si stabilizzerà, poiché le previsioni indicano che il costo alla stazione di rifornimento continuerà a crescere.
La posizione del governo
Nonostante l'esplosione dei prezzi dei carburanti, il governo non ha previsto alcun intervento specifico. Secondo l'aggiornamento dell'Osservatorio carburanti del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, nella settimana dall'1 al 7 aprile, il prezzo della benzina è aumentato a 1,9 euro al litro rispetto alla settimana precedente, mentre il gasolio è salito a 1,798 euro/litro. Il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che l'esecutivo si affiderà alla norma sulle accise mobili, inserita nel decreto carburanti del gennaio 2023, per alleggerire il peso sul portafoglio degli italiani.




