Prezzo gasolio, in Italia aumenti fino al 75,5% in dieci anni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il prezzo gasolio in Italia è aumentato del 75,5% negli ultimi dieci anni, mentre la benzina costa oggi il 38% in più rispetto al 2016. I dati diffusi dal Codacons, elaborati sulla base dell’ultimo report della Commissione Europea, mostrano un incremento superiore alla media europea per il diesel, cresciuto nell’Unione del 69,2%. L’analisi arriva mentre il costo dei carburanti torna a salire dopo settimane di calo graduale e mentre il Governo ha modificato il sistema degli sconti sulle accise per fronteggiare l’emergenza in Medio Oriente.

Secondo il Codacons, l’andamento dei prezzi italiani evidenzia un peso sempre più elevato per automobilisti e trasportatori. Il gasolio resta il carburante più colpito dai rincari e il nuovo intervento sulle accise ha già prodotto effetti immediati sui distributori. La rimodulazione decisa dall’esecutivo mantiene fino al 6 giugno la riduzione di 6,1 centesimi sulla benzina, ma dimezza lo sconto previsto per il diesel, che passa da 24,4 a 12,2 centesimi IVA inclusa per le prossime due settimane.

Diesel sopra i 2 euro nelle Marche dopo il nuovo decreto

Nelle Marche il rialzo del diesel è stato immediato. Domenica 24 maggio il prezzo medio del gasolio self service ha raggiunto quota 2,024 euro al litro, con un aumento di 4,7 centesimi rispetto al giorno precedente. Si interrompe così una fase di discesa lenta ma costante durata circa quaranta giorni. La benzina, invece, ha registrato un lieve calo, mantenendosi comunque su livelli elevati rispetto agli anni precedenti.

L’aumento viene collegato direttamente alla revisione degli sconti fiscali decisa dal Governo. La riduzione delle agevolazioni sul diesel ha riportato rapidamente i listini sopra la soglia psicologica dei due euro al litro in diverse aree del Paese. L’andamento dei carburanti continua inoltre a essere influenzato dalle tensioni internazionali e dalle oscillazioni del mercato energetico, elementi che nelle ultime settimane hanno inciso sulle quotazioni alla pompa.

I dati del Mimit e la Sardegna tra le regioni più care

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso gli ultimi numeri dell’Osservatorio prezzi carburanti, indicando per domenica 24 maggio un prezzo medio self service della benzina pari a 1,968 euro al litro e del gasolio a 2,037 euro. Valori che confermano un livello ancora molto elevato dei listini nazionali, soprattutto per il diesel, tornato stabilmente oltre la soglia dei due euro in molte aree italiane.

Tra le regioni più costose continua a comparire la Sardegna, risultata ancora una volta la più cara d’Italia per il rifornimento di gasolio. I dati del ministero mostrano come l’isola abbia registrato in più occasioni nelle ultime settimane prezzi superiori alla media nazionale. Non si tratta di una situazione costante durante tutto l’anno, ma il divario con altre regioni italiane è riemerso più volte negli ultimi rilevamenti, riportando l’attenzione sulle differenze territoriali nel costo dei carburanti.

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