Esplosione a via dei Gordiani, trovata una sistemazione per gli studenti della Balzani. L'autista della cisterna indagato per omicidio colposo
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Redazione Interno
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«Siamo al lavoro fin dalle primissime ore, in grande sinergia, per impegnare le risorse necessarie e avviare il prima possibile il ripristino dei locali». Così Claudia Pratelli, assessora alla scuola di Roma Capitale, e Cecilia Fannunza, omologa del Municipio V, hanno annunciato le soluzioni temporanee per gli alunni della scuola di via Romolo Balzani, resa inagibile dall’esplosione che venerdì 4 luglio ha devastato la stazione di servizio di via dei Gordiani.
L’episodio, che ha provocato la morte di Claudio Ercoli, 67 anni, responsabile dell’impianto, e il ferimento di altre persone, ha avuto ripercussioni immediate anche sulle attività didattiche. I locali dell’istituto, sebbene non coinvolti direttamente nell’esplosione, hanno subito danni tali da richiedere interventi strutturali. Le istituzioni, tuttavia, hanno già individuato sedi alternative per garantire la continuità dell’anno scolastico, evitando disagi prolungati alle famiglie.
Intanto, la Procura di Roma ha formalizzato le accuse contro Mauro Bagaglini, autista dell’autocisterna esplosa durante le operazioni di scarico del Gpl. L’uomo, dipendente della società ‘Ecogasauto srl’, è iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravi. Bagaglini, che riporta ustioni sul 25% del corpo, versa in condizioni definite «gravi ma stabili» al Sant’Eugenio, dove è ricoverato insieme ad altri feriti.




