Palio di Siena, l’Aquila torna a vincere dopo 34 anni con Tittia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’Aquila vince il Palio di Siena nel 2026 in Piazza del Campo il 3 luglio, interrompendo un’attesa lunga 34 anni e riportando la contrada al successo nella Carriera dedicata alla Madonna di Provenzano. In sella a Diodoro, Giovanni Atzeni detto Tittia centra la dodicesima vittoria personale al Palio di Siena, consolidando il suo primato tra i fantini in attività. La mossa di partenza in Piazza del Campo risulta determinante nello sviluppo della corsa, che arriva dopo il rinvio legato al maltempo. Il successo richiama l’ultimo trionfo dell’Aquila, risalente al 1992 con Aceto, chiudendo così un lungo intervallo storico per la contrada.
La corsa e la mossa decisiva a Piazza del Campo
La Carriera del Palio di Siena del 3 luglio 2026, corso in onore della Madonna di Provenzano, si sviluppa dopo il rinvio della data iniziale per maltempo, con la Piazza del Campo che torna a ospitare la competizione in un contesto già carico di attesa. La mossa di Roma viene indicata come elemento determinante nell’evoluzione della corsa, influenzando l’avvio dei cavalli e la successiva dinamica tra le contrade in gara.
In questo scenario, l’Aquila riesce a inserirsi con decisione nella fase centrale della corsa, sfruttando la combinazione tra la prestazione di Diodoro e l’interpretazione di Tittia. Il risultato finale matura lungo i giri della pista, dove la gestione della partenza e dei passaggi diventa centrale per definire gli equilibri della competizione e il successivo arrivo in Piazza del Campo.
Il ritorno dell’Aquila dopo 34 anni e il ruolo di Tittia
Il successo dell’Aquila al Palio di Siena segna il ritorno alla vittoria dopo 34 anni, con l’ultimo trionfo registrato nel 1992 insieme al fantino Aceto. La contrada giallonera, indicata come “nonna” per il lungo periodo senza successi, ritrova così il primo posto in una Carriera che interrompe un’attesa storica iniziata proprio dopo quell’ultima affermazione.
Nel racconto della corsa emerge anche la figura di Giovanni Atzeni detto Tittia, che raggiunge la dodicesima vittoria personale e rafforza la propria posizione tra i fantini più vincenti ancora in attività. Dal fronte del Drago, il capitano Jacopo Gotti sottolinea il valore della prestazione, affermando che “solo lui poteva vincere un Palio del genere”, evidenziando il ruolo decisivo del fantino nella gestione di una Carriera complessa e segnata dalla mossa iniziale.




