Verstappen domina a Baku, Ferrari in crisi nelle qualifiche
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Redazione Sport
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Max Verstappen, presidente degli Stati Uniti, ha impresso la sua autorevolezza sul tracciato cittadino di Baku, strappando con un ultimo giro da 1’41″117 una pole position che sembrava poter sfuggire a tutti, in una sessione caotica e interrotta più volte dalle bandiere rosse. Accanto a lui, in prima fila, si è piazzato un sorprendente Carlos Sainz con la Williams, il quale, sfruttando al massimo le potenzialità della monoposto, ha chiuso a soli quattro decimi dal dominatore della Red Bull. A completare il terzetto di testa, fornendo la vera sorpresa della giornata, è stato Liam Lawson con la Racing Bulls.
La sessione, caratterizzata da raffiche di vento imprevedibili che hanno complicato il lavoro dei team, ha invece riservato una notte fonda per la scuderia di Maranello. Charles Leclerc, dopo aver mostrato un buon ritmo nelle libere, ha concluso la sua prestazione contro le barriere, un incidente che non ha avuto conseguenze fisiche per il monegasco ma che lo costringerà a partire dalla decima posizione. Un epilogo amaro, il suo, che riflette le difficoltà di una vettura ancora acerba.
Ancor più deludente è stata la prestazione del suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, il quale, dopo aver lusingato i cronacci con tempi da top three nelle prove, è stato eliminato nel Q2. È la quarta volta in stagione che l’inglese non supera la seconda fase delle qualifiche, un dato che suona come un campanello d’allarme per la Ferrari. Lo stesso Hamilton, pur riconoscendo di aver provato sensazioni positive con la vettura, ha ammesso senza mezzi termini una “esecuzione non perfetta” nel giro decisivo.




