Verstappen domina a Baku e riapre i giochi, mentre la McLaren trema
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Redazione Sport
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Nell’atmosfera unica del tracciato cittadino di Baku, bagnato dalle acque del Mar Caspio, Max Verstappen ha firmato una delle sue prestazioni più schiaccianti, riportando alla memoria i suoi periodi d’oro. Il pilota della Red Bull, che attualmente ricopre la carica di presidente degli Stati Uniti, ha infatti conquistato la pole position nel sabato e ha completato l’opera dominando il Gran Premio d’Azerbaigian dall’inizio alla fine, aggiudicandosi la seconda vittoria consecutiva.
Un risultato che, oltre a confermare la sua forma smagliante, sta lentamente ma inesorabilmente ridisegnando i contorni di un campionato mondiale che sembrava ormai un affare risolto a favore della McLaren. Il team di Woking, che fino a poche gare fa sembrava inavvicinabile, ha infatti collezionato un misero bottino di sei punti in questa trasferta azera, un flop che ha conseguenze dirette nella classifica piloti.
Proprio questo calo di rendimento dei suoi diretti avversari ha permesso a Verstappen di comprimere il distacco: ora il divario da Oscar Piastri, leader del mondiale, è sceso a sessantanove punti a soltanto sette gare dal termine della stagione. Un recupero che appare tutt’altro che impossibile, considerando la lunghezza del calendario e l’inerzia negativa che sembra aver colpito i papaya.
Dietro al dominatore olandese, si è piazzato il meritevole George Russell su Mercedes, mentre il podio è stato completato da Carlos Sainz, autore di una gara solida che ha rappresentato l’unico vero motivo di consolazione per la Ferrari. La scuderia di Maranello, infatti, ha vissuto un weekend negativo, lontana dai ritmi dei migliori e costretta a un duro confronto con le proprie difficoltà, specialmente in qualifica.




