Il piano di Stellantis: utilizzare le tecnologie Leapmotor per Fiat, Opel e Peugeot

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo Stellantis, alla luce dei risultati economici del 2025 che hanno evidenziato una perdita netta di 22,3 miliardi di euro e la conseguente necessità di rivedere profondamente la propria strategia industriale, starebbe valutando un'integrazione tecnologica senza precedenti con il partner cinese Leapmotor. L'ipotesi, riportata inizialmente dall'agenzia Bloomberg e poi confermata indirettamente dal CEO Antonio Filosa durante la presentazione dei dati finanziari, prevede l'adozione delle piattaforme elettriche, dei powertrain e delle batterie del costruttore di Lucca per i futuri modelli dei marchi europei di massa, ovvero Fiat, Opel e Peugeot. Sarebbe questa, nelle intenzioni del management, la leva per ridurre drasticamente i costi di sviluppo e rendere più competitive le vetture a batteria in un mercato, quello europeo, sempre più affollato da concorrenti cinesi come BYD e MG.

L’espansione commerciale e produttiva della joint venture

L’alleanza tra i due gruppi, formalizzata nel 2023 con la nascita di Leapmotor International (joint venture controllata al 51% da Stellantis), sta già producendo risultati tangibili sul fronte delle vendite. Nel quarto trimestre del 2025, le immatricolazioni del marchio cinese in Europa hanno superato le 17.000 unità, un decuplo rispetto all'anno precedente, portando la quota di mercato nel segmento delle elettriche pure oltre il 2%. In Italia, in particolare, la citycar T03 è risultata il modello Bev più venduto a gennaio 2026, con 949 immatricolazioni e una percentuale del 10% sul totale delle vetture a batteria. Questa crescita è stata sostenuta da una rapida espansione della rete di vendita, che ha raggiunto gli 800 punti vendita in Europa, grazie alla capillare struttura distributiva di Stellantis. Il prossimo passo, annunciato ufficialmente da Filosa, è l'avvio della produzione locale nello stabilimento spagnolo di Figueruelas (Saragozza), dove nella seconda metà del 2026 inizierà l'assemblaggio del SUV compatto B10, seguito nel 2027 dalla hatchback B05.

Le valutazioni in corso su un trasferimento tecnologico

Oltre alla produzione per conto di Leapmotor, il nodo centrale delle trattative in corso riguarda la possibilità di un trasferimento tecnologico molto più profondo. Fonti vicine al dossier parlano di negoziati in fase iniziale, con l'obiettivo di siglare un accordo entro la fine del 2026. L’idea sarebbe quella di integrare l’architettura dei veicoli, i motori elettrici e i pacchi batteria sviluppati dall’azienda cena nei modelli dei brand storici del gruppo italo-francese. Filosa, nel commentare i risultati, ha parlato di una “partnership tecnica che ci porta a livelli superiori in materia di elettrificazione”, lasciando intendere che la collaborazione commerciale potrebbe presto trasformarsi in una simbiosi ingegneristica. Si tratterebbe di un caso pionieristico nel settore: mai prima d'ora un grande costruttore occidentale aveva considerato di utilizzare una piattaforma cinese completa per i propri modelli destinati al mercato europeo.

Gli ostacoli normativi e la separazione dei mercati

Il cammino verso questa integrazione, tuttavia, è irto di ostacoli, principalmente di natura normativa. Le discussioni in corso dovranno affrontare le stringenti regolamentazioni sulla protezione dei dati e sulla cybersecurity, visto che l'integrazione di software e hardware di origine cinese solleva non poche preoccupazioni in materia di privacy e sicurezza informatica a livello UE. A complicare il quadro si aggiunge la posizione degli Stati Uniti, dove il presidente Trump ha introdotto normative che, a partire dal 2027, vieteranno l'importazione e la vendita di veicoli connessi che impieghino tecnologie legate alla Cina o alla Russia. Questo costringerà Stellantis a una rigida separazione tra i modelli destinati al mercato nordamericano, dove i marchi Jeep e Ram generano margini importanti, e quelli per l'Europa, per evitare di compromettere un'area geografica fondamentale per i propri profitti.

Le novità di prodotto presentate a Bruxelles

Mentre le trattative procedono, Leapmotor continua a espandere la propria gamma in Europa. Al Salone di Bruxelles del gennaio 2026, il marchio ha svelato in anteprima continentale tre novità destinate ai segmenti compatti. La B03X (conosciuta in Cina come A10) è un crossover SUV di segmento B, lungo circa 4,2 metri, che punta su aerodinamica e abitacolo spazioso per competere con modelli come la Ford Puma. È stata inoltre mostrata integralmente la hatchback B05, caratterizzata da un design filante e portelli senza telaio, mentre per il SUV B10 è stata annunciata l'arrivo di una versione ibrida con range extender (REEV), che affiancherà le varianti completamente elettriche già disponibili. L'obiettivo dichiarato è quello di coprire i segmenti a più alto volume di vendita in Europa, sfruttando la rapidità di sviluppo e i costi competitivi garantiti dalla tecnologia cinese.

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