Madjo da record nella Supercoppa Europea: il 17enne dell'Aston Villa riscrive la storia a Salisburgo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Non serviva certo una serata da protagonista assoluto per consacrare un talento che, a dire il vero, era già sulle bocche degli addetti ai lavori da qualche mese, ma Brian Madjo ha scelto il palcoscenico più grande per firmare il proprio ingresso nel calcio dei grandi. Nella finale di Supercoppa Europea persa dall'Aston Villa per 2-1 contro il Paris Saint-Germain, il centravanti inglese è diventato il marcatore più giovane nella storia della competizione, polverizzando un record che resisteva da ben trent'anni.

I dati forniti da Opta certificano l'impresa: Madjo ha timbrato il cartellino all'età di 17 anni e 212 giorni, un primato che lo proietta direttamente nell'Olimpo del torneo, scavalcando nell'ordine all-time una serie di attaccanti che hanno fatto la storia del calcio europeo.

La notte di Salisburgo e il gol che vale una carriera

La sfida del Red Bull Arena di Salisburgo aveva già un suo peso specifico notevole, considerando che si trattava della rivincita della finale di Champions League vinta dai francesi, ma l'attenzione dei media, complice anche la dedica commovente dell'arbitro Omar Artan, si è presto spostata sulla prestazione del giovane attaccante.

Schierato titolare da Unai Emery, tecnico dell'Aston Villa che conosce bene l'ambiente del Psg per esservi stato alla guida in passato, Madjo ha raccolto l'eredità di Ollie Watkins (assente) e di Tammy Abraham (non al meglio), rispondendo presente nel momento più delicato. Il suo gol, arrivato al termine del primo tempo, è valso il momentaneo pareggio, dopo che Kvaratskhelia aveva portato in vantaggio i parigini, e ha tenuto aperta la partita fino al secondo sigillo di Doué, già a segno nella finalissima di Budapest contro l'Inter pochi mesi fa.

I campioni d'Europa di Luis Enrique, che bissano il successo di un anno fa contro il Tottenham e mettono in bacheca il secondo trofeo consecutivo, hanno quindi avuto la meglio, ma la serata è stata comunque storica per l'attaccante dei Villans.

Il record che durava da trent'anni e il paragone con Lukaku

Per trovare un marcatore così giovane in una finale di Supercoppa Europea bisogna tornare indietro nel tempo, a quelle edizioni che sembravano appartenere a un'altra epoca calcistica. Il record precedente era detenuto da un attaccante che poi avrebbe militato in Serie A, ma il dato significativo è che Madjo si è inserito prepotentemente in una top 10 all-time dove figurano alcuni dei bomber più iconici del continente.

Il paragone con Romelu Lukaku, già circolante negli ambienti del calcio inglese, non è certo un caso: la struttura fisica imponente, la capacità di proteggere palla spalle alla porta e una progressione in velocità che per la stazza sembra quasi innaturale sono caratteristiche che hanno spinto gli osservatori a vedere in lui una sorta di erede del gigante belga.

È pur vero che si tratta del suo primo match ufficiale con la maglia dell'Aston Villa – il club inglese lo ha prelevato solo a gennaio, inserendolo gradualmente nel progetto tecnico – e che il cammino è ancora lunghissimo, ma la prestazione di Salisburgo ha messo in luce un potenziale che potrebbe fare la differenza in Premier League già nella prossima stagione.

Il percorso di Madjo e la ribalta internazionale

Nato calcisticamente nei vivai delle giovanili inglesi, Brian Madjo ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi mesi, tanto da bruciare le tappe che separano un giovane promettente da un giocatore in grado di giocarsi un posto da titolare in una finale europea. Emery, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per i talenti emergenti, non ha esitato a gettarlo nella mischia contro i campioni d'Europa, e la scelta è stata ripagata dal gol che ha riaperto i giochi.

Al di là del risultato, che premia la continuità del progetto di Luis Enrique e il valore aggiunto di giocatori come Kvaratskhelia e Doué, la serata di Madjo rappresenta un segnale importante per il calcio inglese e per lo stesso Aston Villa, che due mesi fa aveva festeggiato la vittoria dell'Europa League e ora cerca di consolidare il proprio status tra le big del continente.

La sua ascesa, segnata da questo primato statistico che lo pone nella leggenda della competizione, sarà monitorata con attenzione dagli addetti ai lavori, anche perché la capacità di incidere in partite di questo livello è una qualità che non tutti i diciassettenni possiedono.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.