Intelligenza artificiale, entrano in vigore le sanzioni previste dall'AI Act

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Da oggi, sabato 2 agosto, le sanzioni previste dal regolamento europeo sull’intelligenza artificiale – noto come AI Act – sono operative. Chi utilizza sistemi di IA considerati ad alto rischio, senza rispettare gli standard fissati, dovrà affrontare multe che, a seconda della gravità delle violazioni, possono raggiungere cifre significative. Il provvedimento, approvato a febbraio dopo un lungo iter legislativo, completa la prima fase del piano Ue, che aveva già introdotto divieti per le pratiche più pericolose, come l’uso di sistemi di identificazione biometrica in tempo reale negli spazi pubblici.

Intanto, alcune delle principali aziende del settore – tra cui Google e OpenAI – hanno aderito al Codice di buone pratiche dell’Ue sui modelli di IA per finalità generali (Gpai). Si tratta di un insieme di linee guida, elaborate da un panel di 13 esperti indipendenti, che impongono maggiore trasparenza nella condivisione delle informazioni, nel rispetto del copyright e nella gestione dei dati. L’adesione, per ora, è volontaria, ma la Commissione europea e gli Stati membri ne hanno già approvato i contenuti, lasciando intendere che potrebbe diventare vincolante in futuro.

Con l’entrata in vigore delle nuove norme, le società che sviluppano modelli di intelligenza artificiale avanzata dovranno garantire che i loro sistemi non violino i principi di sicurezza e accountability. L’AI Act, infatti, non si limita a sanzionare gli usi illeciti, ma stabilisce obblighi precisi per chi opera nel settore, dalla formazione obbligatoria per gli sviluppatori alla valutazione dei rischi connessi all’impiego di queste tecnologie.

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