Le foto di Garlasco e lo scoop di Bugalalla: la fotografa racconta come sono nate quelle immagini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le inedite fotografie che ritraggono Andrea Sempio, quel pomeriggio del 13 agosto 2007, davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco sono finite sotto i riflettori nazionali grazie a una youtuber, Francesca Bugamelli, che tutti conoscono come Bugalalla. Con il suo “TG Crime”, un format dedicato alla cronaca nera che registra dal salotto di casa e che ha conquistato un vastissimo pubblico, è stata lei a mostrarle per prima in diretta web, rivendicando con orgoglio quel materiale come un vero e proprio scoop giornalistico. Una passione per l’investigazione e per i casi irrisolti, la sua, che affonda le radici nell’infanzia, quando già da bambina nelle aule elementari di Mordano si lasciava catturare dal mistero dei fatti di sangue, attratta da quel racconto che, nelle sue pieghe più oscure, finisce per parlare direttamente della natura umana.

La versione della fotografa

A smentire platealmente una delle dichiarazioni più controverse di Sempio, il quale aveva sostenuto in passato di essere transitato in un contesto caotico, “con la ressa” dei media e delle forze dell’ordine, è intervenuta direttamente l’autrice degli scatti, Stefania Villani. Intervistata sia da Bugalalla per il suo blog sia durante la trasmissione “Ignoto X” su La7, la fotografa ha ricostruito con precisione le circostanze in cui quelle immagini sono state realizzate, puntualizzando come, in realtà, la scena fosse tutt’altro che affollata. “Sempio dice che c’era la ressa? No, non è vero”, ha dichiarato senza mezzi termini, offrendo una testimonianza diretta che getta una luce diversa su quei momenti cruciali e che arriva dopo ben diciotto anni di oblio per quel rullino.

La riemersione dopo diciotto anni

La dinamica del ritrovamento di quelle istantanee, rimaste fuori dai fascicoli processuali e dall’attenzione pubblica per quasi due decenni, costituisce di per sé un elemento di grande interesse. Villani ha spiegato a Bugalalla e ai conduttori del programma televisivo il percorso che ha portato alla loro pubblicazione, un percorso che ha visto il coinvolgimento dei carabinieri, ai quali la fotografa ha consegnato le immagini. Una mossa, quella delle forze dell’ordine, che sembra essere stata dettata dalla volontà di fare chiarezza su aspetti logistici e temporali mai del tutto dipanati, ricontestualizzando la presenza di Sempio in quel luogo e in quell’ora precisa, sebbene la difesa dell’uomo abbia colto nelle foto una conferma della sua linea difensiva.

Le reazioni e il quadro processuale

Gli avvocati di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno infatti commentato la comparsa delle foto sottolineando come queste, a loro dire, vadano a corroborare quanto dichiarato dall’imputato “in epoca non sospetta”, ovvero subito dopo i fatti. Secondo il legale, le immagini dimostrerebbero la normale circolazione di Sempio nella zona, un elemento che la difesa considera centrale. Parallelamente, si apprende di una nuova attività investigativa volta a rintracciare testimoni che possano ricordare la presenza dell’uomo, in quella stessa giornata, anche in un parcheggio di Vigevano, aggiungendo così un altro tassello a un mosaico investigativo che, a distanza di anni, continua a evolversi attraverso dettagli e documenti inaspettati.

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