Nuove regole Agcom contro telemarketing selvaggio e truffe: arrivano i bollini per il 5G
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Redazione Economia
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Chi non ha mai ricevuto una chiamata da un numero sospetto, magari simile a quello della propria banca o operatore telefonico, conosce bene il fastidio – quando non il vero e proprio danno – del telemarketing aggressivo. Una piaga resa ancora più insidiosa dallo spoofing, la tecnica che permette di falsificare il numero in chiamata, rendendolo apparentemente affidabile. Per contrastare queste pratiche, l’Agcom ha approvato un nuovo regolamento che abroga quello del 2016, introducendo norme più stringenti sulla trasparenza delle offerte e misure per proteggere gli utenti da frodi e abusi.
Tra le novità più rilevanti, c’è l’introduzione di un sistema a bollini per classificare le offerte 5G, indicando in modo immediato se la velocità promessa è soggetta a limitazioni. Un cambiamento significativo, considerando che molte compagnie pubblicizzano con enfasi le prestazioni della nuova rete, salvo poi applicare restrizioni poco chiare nei contratti. I bollini, suddivisi per colori e categorie, permetteranno di capire subito se un’offerta garantisce davvero il massimo delle prestazioni o se nasconde condizioni meno vantaggiose.
Ma non è tutto. L’Agcom ha anche rafforzato le tutele contro lo spoofing, vietando la manipolazione fraudolenta del numero chiamante e imponendo agli operatori di adottare sistemi per identificare e bloccare le chiamate sospette. Dal 1° luglio, inoltre, sarà obbligatorio informare gli utenti in modo chiaro e dettagliato sulle condizioni contrattuali, evitando quelle clausole – spesso scritte in caratteri minuscoli – che nascondono costi aggiuntivi o limitazioni non dichiarate.
L’intervento dell’autorità non è isolato: si allinea alle direttive europee in materia, già recepite in Italia con il decreto legislativo 207 del 2021. Un passo necessario, visto il moltiplicarsi di truffe telefoniche e pratiche commerciali scorrette, che sfruttano la disinformazione degli utenti. Se da un lato le nuove regole promettono maggiore chiarezza, dall’altro resta da vedere come verranno applicate, soprattutto nella lotta ai call center abusivi, spesso basati all’estero e difficili da tracciare.




