Benzina sotto 2 euro, Urso: «Price cap oltre metà della rete»
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il price cap sui carburanti ha superato la soglia della metà della rete nazionale. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati alle ore 8 di sabato 3 ottobre, sono 10.413 gli impianti che praticano un prezzo della benzina inferiore ai 2 euro al litro, su 20.141 rilevati, e 10.519 quelli con il gasolio sotto i 2,20 euro, su 20.147. In termini percentuali, il 51,7 per cento degli esercizi vende la verde sotto i 2 euro e il 52,2 per cento il diesel sotto i 2,20.
Il commento del ministro Urso
«Un riscontro di gran lunga superiore alle previsioni: in pochi giorni il price cap ha superato la metà della rete nazionale», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. «Un risultato significativo, che conferma la validità di un modello di responsabilità sociale che può rappresentare un esempio anche in Europa».
Effetto sconti: il calo in sei giorni
Sulla scia degli sconti avviati da Eni, Ip, Q8 e Tamoil, il Codacons ha calcolato l’entità del ribasso registrato in sei giorni. Il prezzo medio del gasolio è sceso di 13 centesimi al litro sulla rete ordinaria e di 18,9 centesimi in autostrada. Per la benzina il calo è di 10,7 centesimi sulle strade e di 18,8 centesimi sulle autostrade. Il risparmio per gli automobilisti arriva così a 6,5 euro su un pieno di gasolio sulla rete ordinaria e a 5,35 euro su un pieno di benzina, mentre in autostrada la minore spesa si attesta a circa 9,4 euro sia per il diesel che per la verde.
Secondo l’associazione, tuttavia, non tutti gli impianti legati ai marchi che hanno lanciato le iniziative di calmierazione hanno aderito agli sconti, e restano margini per ulteriori riduzioni.
Staroil batte i big: benzina a 1,979 euro
La corsa al ribasso coinvolge anche gli operatori indipendenti. Staroil, marchio del Gruppo Ludoil, propone prezzi inferiori ai tetti indicati dai principali operatori nazionali: a fronte di un massimo di 1,999 euro al litro per la benzina e 2,199 per il diesel in modalità self-service indicato da Eni, negli impianti Staroil vengono praticati rispettivamente 1,979 e 2,179 euro al litro.
Differenze territoriali: Lazio e Liguria in testa, Bolzano in coda
Il calo dei prezzi non è uniforme sul territorio. Nel Lazio il gasolio self si ferma a 2,241 euro al litro, 12,8 centesimi sotto la media nazionale di lunedì mattina, mentre la benzina è a 2,045 euro, con una riduzione di 10,7 centesimi. Si tratta della regione con il distacco più ampio dal dato di partenza pubblicato dal Mimit all’alba del 28 settembre, prima dell’avvio della campagna sconti: 2,152 euro al litro per la benzina self e 2,369 per il gasolio. Subito dietro, il prezzo del diesel è diminuito di oltre 12 centesimi anche in Liguria e Veneto.
La Liguria ha anche la benzina più economica d’Italia, a 2,043 euro, con un calo di 10,9 centesimi rispetto a lunedì. In coda alla classifica delle riduzioni c’è la provincia di Bolzano: 2,328 euro per il gasolio e 2,121 per la benzina, appena 4,1 e 3,1 centesimi sotto il dato nazionale di inizio settimana.
Il nodo delle accise sul gasolio
Il prossimo 5 ottobre scadrà il taglio delle accise da 6,1 centesimi di euro sul gasolio. Dal giorno successivo entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili così come annunciato dal governo, un sistema che adegua la tassazione in base all’andamento di alcune componenti di prezzo con l’obiettivo di modulare l’impatto sul costo alla pompa.
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