La nuova gamma Samsung 2026 trasforma il televisore in un assistente domestico

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Vent’anni di leadership mondiale nel settore televisivo, un primato che l’azienda coreana ha costruito anno dopo anno attraverso un’innovazione costante, non sembrano però bastare più a definire il perimetro della propria ambizione. Con il lancio della gamma TV 2026, ufficialmente disponibile in pre-ordine a partire da oggi, 27 aprile, Samsung ha deciso di spostare l’asticella su un piano completamente diverso, quello di una ridefinizione profonda del ruolo che questo schermo occupa all’interno delle mura domestiche. Non ci troviamo più di fronte a un semplice aggiornamento tecnologico, che magari migliora la definizione o la resa cromatica di un paio di punti percentuali; quanto piuttosto all’esordio concreto di una nuova filosofia, quella del televisore come entità attiva, capace di interagire con chi lo guarda e di proporsi come un vero e proprio assistente personale.

Vision AI Companion, il cuore intelligente della nuova lineup

Il perno su cui ruota l’intera offerta di quest’anno è il sistema “Vision AI Companion”, una piattaforma che aggrega al suo interno diversi servizi di intelligenza artificiale, da Bixby (l’assistente proprietario) fino a soluzioni esterne come Perplexity AI e Microsoft Copilot. L’obiettivo dichiarato, come emerge dalle comunicazioni aziendali, è quello di superare la concezione tradizionale dell’elettronica di consumo, fornendo all’utente vantaggi pratici che vadano oltre la semplice riproduzione di un film o di una serie televisiva. Il TV, grazie a questa integrazione, diventa capace di suggerire contenuti basandosi sulle abitudini dello spettatore, ma si spinge oltre: può proporre ricette da cucinare (magari ispirandosi a un programma in onda), consigliare una playlist musicale adatta all’umore del momento o rispondere a domande generiche sfruttando le capacità dei motori AI integrati.

Sul piano più strettamente tecnico, l’intelligenza artificiale non si limita a gestire le app, ma interviene in maniera decisiva sulla qualità dell’immagine e del suono. Funzionalità come l’“AI Upscaling Pro” analizzano i contenuti a bassa risoluzione in tempo reale, migliorandone il dettaglio e la profondità per adattarli al meglio alla diagonale del pannello. Interessante è poi l’“AI Football Mode” (o Soccer Mode), una funzione pensata per il pubblico italiano e più in generale europeo, particolarmente legato al calcio: il sistema riconosce automaticamente le partite e ottimizza la fluidità del pallone e l’atmosfera sonora dello stadio, lasciando anche la possibilità di alzare o abbassare la voce del commentatore separatamente dal resto del mixaggio grazie all’“AI Sound Controller Pro”. Un’evoluzione, questa, che trasforma l’ascolto in un’esperienza quasi interattiva.

Tecnologie a confronto, dal Micro RGB agli OLED passando per i Mini LED

L’offerta del colosso coreano per il 2026 si presenta particolarmente variegata, coprendo praticamente l’intero spettro delle tecnologie oggi disponibili sul mercato, per venire incontro a esigenze e budget diversificati. Al vertice della piramide troviamo i nuovi modelli con tecnologia “Micro RGB”, una soluzione che rappresenta l’evoluzione più avanzata nella gestione della retroilluminazione, basata su micro LED rossi, verdi e blu controllati in modo indipendente. Disponibile nelle serie R95H e R85H, con diagonali che raggiungono i 115 pollici, questa gamma promette una precisione cromatica (con copertura al 100% dello spazio colore BT.2020) e un controllo della luce che difficilmente i sistemi tradizionali riescono a eguagliare.

Parallelamente, Samsung ha deciso di rafforzare in modo significativo la sua presenza nel segmento OLED, storicamente un campo minato per l’azienda coreana a causa della concorrenza, ma che oggi vede una crescita sostanziale. La gamma OLED 2026 si articola su quattro serie (S99H, S95H, S90H e S85H), un numero maggiore rispetto al recente passato, e porta con sé alcune novità interessanti per la visione diurna, come l’estensione della tecnologia “Glare Free” (anti-riflesso) ai modelli S99H e S90H, una caratteristica che fino alla generazione precedente era riservata quasi esclusivamente al top di gamma. Non manca, per i modelli di punta, l’attenzione al mondo del gaming, con pacchetti che supportano refresh rate fino a 165 Hz e le principali tecnologie VRR come AMD FreeSync Premium Pro e Nvidia G-Sync.

Democratizzazione dell’AI e novità nel segmento audio

Uno degli aspetti più rilevanti di questo lancio, che forse passa più in sordina rispetto all’entusiasmo per i pezzi da novanta, è la volontà di Samsung di non limitare l’esperienza AI ai soli modelli premium. L’azienda sta infatti estendendo le funzionalità del Vision AI Companion anche alle gamme “Neo QLED”, “Mini LED” e “UHD”, considerate le più accessibili. Un esempio concreto è rappresentato dalla serie Mini LED M70H e M80H, dispositivi che pur collocandosi in una fascia di prezzo più contenuta (si parte da 449 euro) integrano comunque processori AI dedicati e funzioni di upscaling intelligente, dimostrando come l’intelligenza artificiale stia diventando un fattore ubiquitario piuttosto che un’esclusiva per pochi.

Ridimensionando invece la narrazione legata agli 8K, che pure restano nel catalogo ma senza quella spinta propulsiva degli anni scorsi, l’attenzione si sposta anche sull’ecosistema sonoro. Per accompagnare i nuovi schermi, Samsung ha presentato i sistemi “Music Studio 7” (un soundbar 3.1.1 canali con supporto Dolby Atmos) e “Music Studio 5” (una versione più compatta dal design curato), entrambi pensati per integrarsi perfettamente con i TV e sfruttare la funzione Q-Symphony, che sincronizza gli speaker esterni con quelli interni del televisore per creare un campo audio più immersivo. La connettività si arricchisce inoltre del supporto a Google Cast su molti modelli, segno che l’interoperabilità con i servizi e i dispositivi di terze parti rimane un pilastro fondamentale della strategia di mercato.

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