Parigi imbiancata dalla neve, il gelo e la tempesta Goretti bloccano mezza Europa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I fiocchi, caduti senza sosta, hanno tinto di bianco la collina di Montmartre e imbiancato la cupola della Basilica del Sacro Cuore, mentre un silenzio insolito avvolgeva le rive della Senna. L’intensa perturbazione, che i meteorologi hanno battezzato “Goretti”, sta infatti esercitando la sua forza sull’intera Europa occidentale, portando con sé non solo il fascino di un paesaggio natalizio ma anche una serie di severe complicazioni per la mobilità. La Francia settentrionale e quella occidentale, in particolare, si trovano in balia di raffiche di vento gelido, di precipitazioni nevose abbondanti e del formarsi di pericolose lastre di ghiaccio sulle strade, un fenomeno che ha indotto le autorità a imporre limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti.

Controlli stradali e trasporti in tilt

Proprio per far rispettare i divieti e garantire un minimo di sicurezza, gli agenti di polizia sono impegnati in numerosi posti di blocco, fermando soprattutto i camionisti che tentano di infrangere le ordinanze, con il rischio di rimanere intrappolati e di aggravare una situazione già critica. La viabilità, del resto, è solo uno dei fronti caldi aperti da questa impetuosa ondata di maltempo, la prima del nuovo anno, che dall’Atlantico si è spinta senza incontrare grandi resistenze verso l’interno del continente. Oltre alla Francia, sono il Belgio e i Paesi Bassi a subire le conseguenze più pesanti, con cancellazioni a catena nei collegamenti aerei, interruzioni diffuse del servizio ferroviario e la chiusura di diverse arterie stradali principali, dove la coltre bianca rende impraticabile il transito.

Il caos negli aeroporti

Negli scali aerei la situazione appare particolarmente complessa, come dimostrano i dati diffusi dalle autorità competenti. All’aeroporto parigino Roissy-Charles-de-Gaulle, infatti, è stato necessario cancellare fino al quaranta per cento dei voli previsti nella mattinata, mentre a Orly la percentuale si è attestata attorno al venticinque. Queste misure, annunciate in anticipo dal Ministero dei Trasporti e dalla Direzione generale dell’aviazione civile, mirano a permettere agli operatori di condurre in modo efficace le operazioni di sgombero neve e di garantire la sicurezza delle manovre a terra, in un contesto meteorologico che richiede continui interventi. L’obiettivo, non semplice da raggiungere, è quello di limitare il più possibile i disagi per i passeggeri, molti dei quali si sono ritrovati bloccati nelle sale d’attesa in attesa di notizie sui propri voli.

L’emergenza liquido antigelo

A complicare ulteriormente il quadro, soprattutto per alcune compagnie aeree, si è aggiunta una inattesa carenza di mezzi tecnici per fronteggiare il gelo. La compagnia di bandiera olandese KLM, per esempio, ha reso noto di stare esaurendo le scorte del liquido antigelo necessario per trattare i propri velivoli prima del decollo, attribuendo la difficoltà a ritardi nelle forniture che hanno impedito un adeguato rifornimento. Il suo partner francese, Air France, ha invece dichiarato di non riscontrare, al momento, problemi analoghi sul territorio nazionale. Dall’aeroporto di Schiphol, ad Amsterdam, è arrivata una parziale rassicurazione: le scorte di un altro tipo di fluido, utilizzato specificamente per il trattamento delle piste, sarebbero ancora ampie. Tuttavia, la tempesta Goretti continua a muoversi, e con essa le incertezze per milioni di cittadini europei.

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