Ternana colpita da una penalizzazione di cinque punti in classifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il tribunale federale nazionale, presieduto da Amedeo Citarella, ha inflitto alla società rossoverde, che milita nel girone B della Serie C, una sanzione pesante a seguito di una segnalazione per inadempienze amministrative. La decisione, che si inserisce in un procedimento avviato lo scorso 7 ottobre su input della Co.Vi.So.C., impone al club umbro di scontare nel corso della stagione agonistica in essere una penalità di cinque punti in classifica, una mossa che stravolge di colpo le prospettive della squadra guidata in panchina da Lorenzo Liverani. Parallelamente alla sanzione societaria, è stata disposta un’inibizione della durata di quattro mesi per Stefano D’Alessandro, il quale, all’epoca in cui si sono verificati i fatti contestati, ricopriva il ruolo di amministratore unico della Ternana.

Le conseguenze immediate in classifica

L’impatto della delibera del tribunale, come spesso accade in questi casi, è stato immediato e concreto, alterando sensibilmente la graduatoria del campionato. La sottrazione di cinque punti ha infatti provocato un repentino scivolamento della formazione, che si è vista precipitare dalla settima alla decima posizione, attestandosi su un totale di diciannove punti. Un simile contraccolpo, determinato da vicende estranee al rettangolo di gioco, costringe la squadra a una rimonta più complicata, obbligandola a recuperare quel terreno perduto non per meriti sportivi ma per una condotta amministrativa giudicata irregolare.

Il contesto delle inadempienze amministrative

Le violazioni per cui la società è stata sanzionata, definite genericamente come “di natura amministrativa”, rientrano in quel complesso di norme che federazioni e organismi di controllo vigilano con crescente attenzione, anche nei campionati di serie minori. La segnalazione della Co.Vi.So.C., che ha dato il via al deferimento e al successivo giudizio, evidenzia come il rispetto degli adempimenti burocratici e finanziari costituisca un caposaldo imprescindibile, la cui trascuratezza può portare a provvedimenti severi, capaci di influenzare in maniera decisiva l’andamento di un torneo.

Il provvedimento a carico dell’ex amministratore

La sanzione accessoria disposta nei confronti di Stefano D’Alessandro, sebbene di minore impatto mediatico rispetto alla penalizzazione in punti, sottolinea la volontà degli organi giudicanti di individuare le responsabilità personali alla base delle irregolarità societarie. L’inibizione di quattro mesi, che lo allontana temporaneamente dagli incarichi federali, rappresenta una conseguenza diretta del suo ruolo gestionale al vertice del club nel periodo in cui si sono verificate le inadempienze, tracciando un confine netto tra le colpe dell’ente e quelle degli individui che lo hanno guidato.

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