La Juventus sceglie Comolli, ma la panchina resta un rebus. E nel calciomercato spuntano nuovi nomi
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Redazione Sport
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Mentre Damien Comolli si prepara a sedersi nella poltrona di direttore generale della Juventus – l’ufficialità arriva con un comunicato asciutto, che ne sottolinea "l’esperienza internazionale" e le "competenze tecniche e gestionali" –, il club bianconero sembra voler prendersi ancora qualche giorno per chiarire l’unico nodo davvero spinoso: la panchina. Perché se il francese, già volto noto tra Premier League e Super Lig, rappresenta una svolta nella dirigenza, la scelta di confermare o meno Igor Tudor resta in sospeso. Un silenzio che, in queste ore, alimenta più domande che risposte.
Intanto, il mercato non aspetta. E se il Napoli prova a insidiare Kevin De Bruyne – il padre del belga, però, frena: "Nessuna trattativa concreta" –, l’Inter valuta un nuovo rinforzo dalla porta indietro. A Verona, infatti, potrebbero aver messo nel mirino un terzo colpo dopo Bisseck e Frattesi. Due i nomi circolati con insistenza, anche se per ora nessuna offerta è stata formalizzata.
A Como, invece, il Real Madrid ha fatto sentire la sua voce. Il club spagnolo ha protestato ufficialmente per l’approccio verso Nico Paz, giovane talento che il presidente blancos Florentino Pérez considera intoccabile. Una situazione che Cristiano Giuntoli, ormai agli sgoccioli del suo contratto con la Juventus, dovrà gestire con pragmatismo prima di chiudere definitivamente l’esperienza torinese.
Sul fronte bianconero, intanto, c’è chi già sogna in grande. Comolli, che ha alle spalle passaggi ad Arsenal, Tottenham e Fenerbahçe, non arriva da solo: con lui, anche Giorgio Chiellini è pronto a tornare in società, sebbene con un ruolo ancora da definire. Un ritorno che, per molti tifosi, suona come un segnale di continuità dopo anni turbolenti.




