Taglio delle accise sul gasolio prorogato: la nuova scadenza decisa dal Governo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il taglio delle accise sul gasolio è stato prorogato dal Governo con un nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri. La misura estende l’attuale riduzione del prelievo fiscale sul carburante per un periodo aggiuntivo rispetto alla scadenza precedente, mantenendo in vigore lo sconto applicato sul diesel.

La decisione del Consiglio dei ministri e la durata del provvedimento

Il provvedimento è arrivato durante una riunione del Consiglio dei ministri durata circa 10 minuti e riguarda la proroga delle disposizioni urgenti sui prezzi petroliferi legati al protrarsi della crisi dei mercati internazionali. L’intervento sarà valido fino a giovedì 17 settembre e rappresenta un’estensione più breve rispetto all’ipotesi iniziale di un prolungamento più ampio. La copertura economica dell’operazione è stata assicurata attraverso risorse di bilancio.

La riduzione del prelievo fiscale sul gasolio resta legata al meccanismo già adottato nei mesi precedenti. Lo sconto sulle accise equivale a una diminuzione dell’imposta pari a 14 centesimi al litro, con un effetto sul prezzo finale alla pompa stimato in circa 17 centesimi al litro considerando anche il minore peso dell’Iva. La misura interessa il settore dei carburanti in una fase caratterizzata dalle conseguenze della nuova tensione sui mercati energetici.

Gli effetti sulle imprese del trasporto e il percorso degli interventi

Nel decreto trova spazio anche la proroga del credito d’imposta destinato alle imprese dell’autotrasporto, esteso fino a settembre. L’obiettivo dell’intervento è sostenere le aziende che utilizzano il gasolio nelle proprie attività, mantenendo un’agevolazione collegata ai costi energetici. La scelta arriva dopo una serie di misure fiscali adottate sul comparto dei carburanti, che hanno coinvolto anche la benzina verde attraverso riduzioni delle accise e dell’Iva collegata.

Dal 18 marzo si sono susseguiti diversi tagli fiscali su carburanti e imposte collegate, con una spesa complessiva stimata oltre i 2,6 miliardi di euro. La nuova proroga ha un costo indicato intorno agli 80 milioni di euro e viene finanziata con fondi già previsti nel bilancio pubblico. L’intervento temporaneo lascia spazio all’annuncio di future misure più mirate sulle dinamiche dei prezzi energetici.

Le prossime misure sui prezzi petroliferi

Il decreto approvato dal Governo porta il titolo relativo alle disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla crisi dei mercati internazionali e alle infrastrutture e attività energetiche strategiche. La formulazione del provvedimento collega la proroga a un quadro più ampio di interventi sul settore energetico, mentre le successive iniziative saranno orientate verso strumenti maggiormente specifici.

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