Carburanti, il governo proroga lo sconto e stanzia 300 milioni agli autotrasportatori
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Redazione Interno
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Il governo ha prorogato fino al 6 giugno lo sconto carburanti e ha stanziato 300 milioni di euro in crediti d’imposta per gli autotrasportatori, misura che ha portato alla sospensione dello sciopero annunciato dal settore. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri è arrivato dopo l’incontro a Palazzo Chigi con le organizzazioni dell’autotrasporto, al quale ha partecipato anche la presidente del Consiglio. Restano in vigore gli interventi sulle accise introdotti per affrontare gli effetti della crisi energetica, anche se con modifiche che incidono soprattutto sul diesel.
La proroga conferma infatti la riduzione di circa 5 centesimi sulla benzina, mentre il taglio sul diesel viene ridotto rispetto alle settimane precedenti. Secondo quanto stabilito dal decreto, lo sconto sul gasolio passa da 20 a 10 centesimi, con un ulteriore effetto legato alla diminuzione dell’Iva. In termini complessivi, il beneficio alla pompa risulta quindi inferiore rispetto ai precedenti rinnovi, ma il governo ha deciso comunque di proseguire con gli interventi temporanei sulle accise fino ai primi giorni di giugno.
Accise, trasporti e agricoltura nel nuovo decreto
Nel provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri trovano spazio anche altre misure collegate ai rincari energetici. Oltre ai 300 milioni destinati agli autotrasportatori sotto forma di crediti d’imposta, il governo ha esteso gli aiuti al comparto agricolo, includendo agevolazioni sui fertilizzanti, che nelle ultime settimane hanno registrato aumenti superiori al 60%. Gli interventi si inseriscono in un quadro più ampio di sostegno ai settori maggiormente colpiti dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime.
Il decreto comprende inoltre misure legate alla gestione dell’emergenza per la frana di Niscemi, mentre sul fronte carburanti resta centrale il tema dell’impatto economico del taglio delle accise. La proroga dal 23 maggio al 6 giugno comporta infatti un costo stimato di circa 134 milioni di euro in sole due settimane. Una cifra che si aggiunge ai circa 2 miliardi già mobilitati dall’esecutivo per contenere gli effetti della crisi energetica collegata alla guerra in Iran.
Il confronto politico sul costo dei carburanti
La decisione di dimezzare il taglio sul diesel ha alimentato le critiche delle associazioni dei consumatori, che contestano l’efficacia limitata dello sconto rispetto ai rincari registrati negli ultimi mesi. Il beneficio alla pompa, secondo quanto emerge dal decreto, risulta più contenuto rispetto alle precedenti riduzioni delle accise, mentre resta significativo il peso della misura sui conti pubblici. Parallelamente il governo ha scelto di confermare il sostegno diretto ai comparti considerati strategici, come trasporto merci e agricoltura.
Nella giornata successiva all’approvazione del decreto, la presidente del Consiglio è intervenuta con un videomessaggio al Festival del lavoro. Nel suo intervento ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale e del lavoro, parlando di “salario giusto” come alternativa al “salario minimo” sostenuto dalle opposizioni. Le dichiarazioni sono arrivate mentre il governo confermava le nuove misure sui carburanti e gli interventi economici legati alla crisi energetica, mantenendo aperto il confronto sulle ricadute per famiglie, imprese e settori produttivi.




