Sfollati di Pozzuoli in attesa di una soluzione
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Redazione Interno
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Il 30 giugno rappresenta una data cruciale per gli sfollati di Pozzuoli. Dopo la scossa di magnitudo 4.4 del 20 maggio, la più forte mai registrata negli ultimi 40 anni, oltre 1.000 cittadini di Pozzuoli si sono ritrovati con un’ordinanza di sgombero e messa in sicurezza dei propri appartamenti. A breve, molti di loro si ritroveranno ad affrontare un secondo allontanamento.
L'alloggio temporaneo
Attualmente, molti sfollati sono alloggiati a Castel Volturno nell’albergo “il Boschetto”. Tuttavia, la convenzione che permette loro di rimanere lì scade il 30 giugno. Questa situazione ha creato molta incertezza tra gli sfollati, che non sanno dove andranno dopo quella data.
La politica e la crisi degli sfollati
Il capogruppo della Lega ha criticato l’attenzione che De Luca, il governatore della Campania, ha dedicato ai campani. Ha sottolineato che mentre De Luca parlava della necessità di tutelare i cittadini del Sud e della Campania, gli sfollati di Pozzuoli per il bradisismo sono stati avvisati che entro il prossimo 30 giugno dovranno lasciare l’alloggio in cui sono ospitati.
Le prossime mosse del governo
Lunedì prossimo, durante la riunione del Consiglio dei ministri, saranno discussi due nuovi decreti legge: il decreto Campi Flegrei e un dl Infrastrutture, annunciato dal ministro Matteo Salvini. Quest'ultimo decreto includerà anche misure "per il processo penale". Durante la riunione sarà anche discusso l'adeguamento delle norme nazionali alle regole europee sulle cripto-valute. Si spera che queste discussioni porteranno a una soluzione per gli sfollati di Pozzuoli.




