Triumph Bonneville T40 e T40 Black: la leggenda inglese scende a 400 cc

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   A Hinckley hanno deciso di toccare un monumento. Perché mettere le mani sul nome Bonneville per portarlo in una fascia di cilindrata inferiore è una mossa davvero audace. Ma le nuove T40 e T40 Black chiariscono subito l'intenzione. Non parliamo di una copia in miniatura fatta al risparmio, bensì di due moto con una loro identità ben precisa, svelate a poche settimane dall'apertura di EICMA 2026, dove saranno esposte allo stand E80 del padiglione 5.

Una vera Bonneville, solo più compatta

Il colpo d'occhio resta quello di sempre. Serbatoio a goccia con i classici para ginocchia in gomma, il faro tondo davanti, cerchi a raggi e la coppia di ammortizzatori dietro. Le nuove Bonneville T40 e T40 Black ampliano la gamma 400 cc del marchio con una combinazione di stile british e proporzioni ispirate agli anni '60, impreziosite da filettature a mano sul serbatoio e da finiture curate. Sviluppate in collaborazione con Bajaj, rappresentano la sesta e settima moto costruite sulla piattaforma monocilindrica TR, che finora ha superato i 60.000 esemplari venduti in oltre 50 Paesi.

Il monocilindrico TR da 400 cc

Spinte da una versione evoluta del monocilindrico TR da 400 cc, raffreddato a liquido, le due Bonnie erogano 32 CV a 7.000 giri/min e una coppia di 36 Nm a 5.000 giri/min. La taratura dedicata sposta la spinta verso il basso, privilegiando la guida ai regimi di tutti i giorni rispetto alle sorelle più sportive della gamma. Il carattere è sottolineato da una sonorità di scarico profonda, garantita dal silenziatore "peashooter". La moto è guidabile con patente A2 senza depotenziamento.

Elettronica da moto di cilindrata superiore

La dotazione tecnologica rappresenta la vera sorpresa di questa operazione. Le T40 montano una piattaforma inerziale con ABS e controllo di trazione cornering, cinque riding mode (Road, Rain, Eco più due personalizzabili), cruise control, frecce autospegnenti, luce d'emergenza in frenata e presa USB-C. Il tutto è governato da un TFT tondo da 4 pollici con navigazione cartografica di serie tramite la nuova app Triumph Navigation, gestione telefono e musica dal blocchetto sinistro retroilluminato e una modalità Heritage che simula lo strumento analogico per chi non sopporta gli schermi.

Due allestimenti, un'anima sola

La T40 arriva in tre livree bicolore: Aegean Blue e Fusion White, Meriden Blue e Tangerine Orange, New England White e Jet Black, con specchi e maniglione cromati e scarico in acciaio spazzolato. La T40 Black è la versione dark: Matt Pewter Grey e Matt Phantom Black, cerchi neri lucidi con raggi in acciaio a contrasto, carter verniciati a polvere, collettore e terminale neri. Il peso in ordine di marcia è di 191 kg, la sella è a 79 cm (77 con quella bassa proposta come optional, nera o marrone), il cavalletto centrale è di serie e i tagliandi sono previsti ogni 16.000 km.

I prezzi saranno comunicati a inizio 2027, con arrivo in concessionaria dalla primavera. "Il nostro obiettivo per la T40 e la T40 Black non era semplicemente creare una Bonneville più piccola, ma quello di realizzare una moto capace di offrire lo stile, il carattere e l'esperienza di possesso che i motociclisti si aspettano da una vera Bonneville", ha dichiarato Steve Sargent, Chief Product Officer di Triumph Motorcycles.

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