Del Toro conquista la maglia rosa, Van Aert vince a Siena in una tappa da antologia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La nona tappa del Giro d’Italia, tra Gubbio e Siena, ha regalato uno spettacolo che difficilmente verrà dimenticato. A emergere, in un finale incandescente sullo sterrato toscano, è stato Wout van Aert, capace di sfruttare la sua esperienza e la classe da pistard per superare all’ultimo metro Isaac Del Toro, il giovane messicano della Uae Team Emirates che, nonostante la beffa sul traguardo, ha scritto la storia diventando il primo corridore del suo Paese a indossare la maglia rosa.

La frazione, lunga 181 chilometri e costellata di cinque settori sterrati con pendenze insidiose, era attesa come una delle più selettive. E così è stato: il percorso, che ha attraversato le crete senesi con quel paesaggio unico fatto di colline, cipressi e cieli carichi di nuvole, ha messo a dura prova anche i più forti. Van Aert, reduce da un periodo difficile, ha dimostrato ancora una volta di essere un campione capace di risorgere quando sembra finito. Dopo aver tallonato Del Toro negli ultimi 15 chilometri, lo ha battuto in volata, regalando al ciclismo un’immagine di pura bellezza.

Quella di Del Toro, però, resta un’impresa straordinaria. A soli 22 anni, ha tenuto testa a uno dei più grandi interpreti delle classiche del nostro tempo, e ora guida la generale con un vantaggio di 1’13” sullo spagnolo Juan Ayuso, che pure era partito come capitano della sua squadra. L’Italia può sorridere grazie alle prestazioni di Antonio Tiberi, quarto a 1’30”, e di Giulio Ciccone, terzo al traguardo e ora a 1’41” dalla vetta.

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