Israele bombarda Sana'a in risposta a lanci missilistici degli Houthi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'aeronautica militare israeliana ha condotto una serie di raid aerei sulla capitale yemenita, Sana'a, colpendo, stando alle ricostruzioni, almeno quattro obiettivi strategici tra cui la centrale elettrica di Haziz e alcune basi missilistiche. L'operazione, che il premier Benjamin Netanyahu avrebbe seguito in diretta, rappresenta una rara escalation diretta in territorio yemenita e una risposta al lancio di un missile balistico e due droni verso Israele, avvenuto due giorni prima e diretto sulle città di Tel Aviv e Ashkelon.

Le bombe sono cadute in particolare nell'area del complesso presidenziale, cuore del potere yemenita da anni saldamente nelle mani del gruppo armato sciita degli Houthi, il quale, sostenuto dall'Iran, controlla militarmente la capitale e vaste regioni del paese. L'emittente televisiva al Masirah, di proprietà del movimento ribelle, ha confermato gli attacchi, aggiungendo che tra gli obiettivi colpiti vi sarebbero anche una compagnia petrolifera e altre infrastrutture.

Il bilancio, secondo quanto diffuso dal Ministero della Salute amministrato dagli Houthi, è di almeno due vittime e trentacinque feriti, numeri che – sebbene da verificare in modo indipendente – delineano la gravità di un attacco che ha investito il centro urbano. Si tratta di una delle azioni più significative intraprese da Israele nello Yemen, un teatro di conflitto complesso e multilaterale.

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