Come imparare a vivere nel nuovo disordine internazionale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   È in questo contesto di smarrimento che risuona l’appello di Mario Draghi agli europei, i quali sono esortati a risvegliarsi da un torpore pericoloso e a prendere finalmente atto del crollo di un assetto mondiale, con i suoi equilibri e le sue certezze, al quale si sentivano profondamente legati. L’urgenza della chiamata non ammette esitazioni, poiché le forze che stanno plasmando la politica globale sono molteplici e agiscono con una velocità che spesso supera la capacità di risposta degli stati. La stessa imprevedibilità che caratterizza l’azione di Trump, la quale non esclude svolte clamorose sul palcoscenico mondiale, si inserisce in un quadro già estremamente fluido e competitivo, dove il concetto stesso di ordine sembra aver perso gran parte del suo significato tradizionale.

Altre narrazioni, provenienti da ambiti apparentemente lontani dalla geopolitica, offrono però metafore illuminanti sulla natura di questa transizione epocale. Quando Halle Berry, prima donna di colore a vincere l’Oscar come miglior attrice protagonista, confessa di aver sconsigliato a una collega di attribuire eccessivo valore alla statuetta – poiché quella vittoria storica, per sua diretta esperienza, non si tradusse in un reale ampliamento di opportunità – essa tratteggia, in controluce, il divario tra un riconoscimento formale e un cambiamento sostanziale. Allo stesso modo, l’idea di un ordine internazionale può essere celebrata retoricamente, mentre la sua sostanza si dissolve. Parallelamente, lo scrittore Emmanuel Carrère, premiatosi ai piedi del Cervino per un libro autobiografico, indica nell’intelligenza artificiale una delle “nuove e inappellabili” fonti di angoscia contemporanea, definendola un fenomeno che “ci sta divorando” e che ci trascina verso un “ignoto radicale”. La sua osservazione, se proiettata sulla scena globale, descrive efficacemente la sensazione di essere risucchiati da dinamiche – tecnologiche, economiche, strategiche – della cui portata finale si comprende ancora ben poco.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.