Tredicesima, la manovra studia la strada della detassazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l’avvicinarsi della stagione autunnale, i lavoratori dipendenti cominciano a guardare con interesse alla mensilità aggiuntiva, un appuntamento fisso che, soprattutto in un periodo di carovita, rappresenta una risorsa importante per bilanciare i conti domestici. Proprio per questo, l’ipotesi di un alleggerimento del prelievo fiscale su quella somma, che circola con insistenza nei palazzi governativi, sta catalizzando l’attenzione generale. L’intervento, inserito nel più ampio contesto della riforma tributaria e della prossima legge di Bilancio, mira a restituire potere d’acquisto ai cittadini, agendo direttamente su una delle voci di reddito più attese.

Le due strade possibili per il fisco

Nelle stanze del Ministero dell’Economia si valutano, stando alle indiscrezioni, due percorsi differenti per raggiungere l’obiettivo. Da un lato, si ipotizza un’esenzione completa dall’Irpef per l’intero importo della gratifica; dall’altro, si sta valutando l’applicazione di un’aliquota forfettaria agevolata, che potrebbe assestarsi al 5% o al 10%, sul modello di quanto già previsto per i premi di produttività. La scelta tra l’una o l’altra opzione, che comporta ovviamente un diverso impatto sulle entrate erariali e sui conti pubblici, definirà l’entità del beneficio netto per i percettori.

Le simulazioni sull'aumento in busta paga

Quali sarebbero, in concreto, gli effetti di queste manovre? Le proiezioni, basate su stipendi medi e sulle attuali aliquote, indicano che un lavoratore potrebbe ritrovarsi in tasca, a dicembre, fino a 2.200 euro in più rispetto a quanto accadrebbe con la normativa vigente. Si tratta di una stima che tiene conto della platea potenziale di beneficiari, stimata in circa diciannove milioni di persone, tra dipendenti del settore pubblico e di quello privato. Una cifra che, se confermata, avrebbe ricadute immediate sull’economia reale, sostenendo i consumi in un momento tradizionalmente cruciale per il commercio.

Il contesto della riforma fiscale

La discussione sulla tredicesima “detassata” non è un episodio isolato, ma si colloca all’interno del dibattito sull’implementazione della riforma fiscale, il cui obiettivo dichiarato è la semplificazione e la riduzione strutturale della pressione sul lavoro. La misura, caldeggiata con forza da alcune componenti della maggioranza, è al centro di un confronto serrato che dovrà concludersi nei prossimi mesi, in vista della definizione del testo unico della manovra. L’esito di questo negoziato determinerà se la gratifica natalizia del 2025 segnerà una discontinuità netta con il passato o se, invece, le modifiche verranno rimandate all’esercizio successivo.

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