Apple svelerà le novità per AirPods e iOS 26 alla WWDC: fotocamera, sonno e un nuovo nome
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre la Apple Worldwide Developers Conference (WWDC) si avvicina – l’evento è in programma per lunedì 9 giugno –, crescono le aspettative per gli annunci che riguarderanno non solo i sistemi operativi, ma anche gli accessori più popolari dell’azienda, a cominciare dagli AirPods. Fonti vicine allo sviluppo dei prodotti lasciano trapelare che i prossimi aggiornamenti potrebbero introdurre funzionalità inedite, trasformando gli auricolari in dispositivi ancora più versatili.
Tra le novità più attese, spicca la possibilità di controllare da remoto la fotocamera dello smartphone attraverso i comandi degli AirPods, una mossa che potrebbe semplificare la vita a chi scatta spesso selfie o foto di gruppo. Non è chiaro, tuttavia, se la funzione sarà limitata all’iPhone o estesa anche ad altri dispositivi. Un altro tassello importante riguarda il monitoraggio del sonno: gli AirPods, già utilizzati da molti per ascoltare musica o rumore bianco prima di dormire, potrebbero integrare sensori avanzati per analizzare la qualità del riposo, affiancandosi – se non sostituendosi – all’Apple Watch in questo ambito.
Ma gli aggiornamenti non si fermano qui. Secondo indiscrezioni, Apple starebbe testando nuove gesture per interagire con gli auricolari, ampliando le opzioni oltre il doppio tocco e la pressione laterale. Se confermato, il cambiamento potrebbe rendere gli AirPods ancora più intuitivi, sebbene resti da vedere come verranno bilanciate sensibilità e prevenzione degli input accidentali.
Se gli AirPods saranno al centro di parte dell’attenzione, è sul fronte software che Apple prepara una svolta significativa. Come anticipato da Bloomberg, infatti, l’azienda abbandonerà la numerazione progressiva dei sistemi operativi – che avrebbe dovuto portare a iOS 19 – per adottare un nuovo schema basato sull’anno di rilascio: iOS 26, dunque, insieme a watchOS 26, macOS 26 e via dicendo. La modifica, che verrà ufficializzata durante il keynote, non avrà impatto sulla compatibilità, ma ribadisce una tendenza già consolidata: l’esclusione dei dispositivi più vecchi.
A pagare lo scotto saranno, con ogni probabilità, gli iPhone introdotti prima del 2018, già tagliati fuori da alcuni aggiornamenti recenti. Chi possiede un modello più recente, incluso l’iPhone XR o l’iPhone 11, non dovrebbe invece riscontrare problemi. Lo stesso vale per gli Apple Watch: watchOS 26, oltre al cambio di nome, porterà con sé una piccola ma significativa novità, ovvero la possibilità di lanciare app di terze parti direttamente dal Centro di Controllo, una funzionalità a lungo richiesta dagli utenti.
Mancano ormai pochi giorni all’inizio della WWDC, e se da un lato Apple ha mantenuto il consueto riserbo, dall’altro i dettagli emersi finora lasciano intravedere un evento ricco di annunci, con un’attenzione particolare all’integrazione tra hardware e software. Resta da capire se, tra le novità, ci sarà spazio anche per sorprese non ancora trapelate.




