Irlanda-Italia U20, a Cork finisce 30-27 per i padroni di casa: una battaglia decisa dai dettagli e dalla mischia
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Redazione Sport
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Allo stadio di Cork è andata in scena una sfida vibrante e ricca di colpi di scena tra Irlanda e Italia, valida per la seconda giornata del Sei Nazioni Under 20 2026. Un match giocato a ritmi altissimi, con continui ribaltamenti di fronte e un’Italia coraggiosa, capace di rispondere colpo su colpo all’intensità e alla fisicità dei padroni di casa in una battaglia rimasta in bilico fino agli ultimi istanti, quando l’ovale è stato calciato fuori dall’estremo irlandese per sancire la fine delle ostilità -1. Il punteggio finale di 30-27, con quattro mete per parte e due trasformazioni a testa, fotografa perfettamente l’equilibrio sostanziale che ha regnato in campo per ottanta minuti, sebbene alla fine siano stati i dettagli, e in particolare la mischia ordinata, a fare pendere l’ago della bilancia dalla parte dei verdi -1-9.
Un primo tempo da montagne russe e il sorpasso azzurro
L’avvio degli azzurrini, reduci da una sconfitta netta all’esordio contro la Scozia, non è stato semplice. L’Irlanda, dal canto suo, cercava riscatto dopo il pesante ko in Francia e lo dimostra fin da subito, passando al terzo minuto con un piazzale di Tom Wood, figlio d’arte (suo padre è l’ex tallonatore della nazionale maggiore Keith Wood) -1-5. Passano dieci minuti e i padroni di casa trovano anche la prima meta con Christopher Barrett, abile a finalizzare un’azione nata da un contropiede orchestrato da Derry Moloney -1. Sul 10-0, l’Italia di coach Andrea Di Giandomenico poteva cedere allo scoramento, ma la reazione è stata invece veemente e immediata. Dopo una touche rubata da Anthony Miranda e un’ottima iniziativa di Riccardo Casarin, il pallone viaggia veloce sull’asse dei trequarti fino a raggiungere Luca Rossi, la cui accelerazione sulla sinistra vale la prima meta italiana, trasformata da Francesco Braga per il 10-7 -1.
La partita entra in una fase di massimo equilibrio, con le due squadre che si rispondono a colpi di meta. Al 31’ sono ancora gli irlandesi a passare con Daniel Ryan, sfruttando una difesa azzurra leggermente passiva, ma l’Italia non ci sta e trova il pareggio nel giro di pochi minuti. È il tallonatore Valerio Pelli a schiacciare in meta al termine di una spinta poderosa della mischia ordinata, fissando il punteggio sul 15-14 per l’Irlanda -1. Quando la prima frazione sembra poter terminare con il vantaggio di misura dei padroni di casa, ecco l’ennesima zampata degli azzurrini: un piazzale di Braga, preciso come non mai, regala all’Italia il sorpasso e il riposo sul 15-17, un vantaggio meritato per quanto visto in campo -1-5.
La ripresa, i cartellini e la mischia che decide
La seconda frazione di gioco si apre sulla stessa falsariga della prima, con l’Irlanda che torna subito in vantaggio al quinto minuto grazie a un’azione fotocopia della prima meta: Derry Moloney si avventa su un pallone sporco e schiaccia in meta, riportando i suoi avanti sul 20-17 -1. Gli azzurrini, però, hanno il grande merito di non disunirsi mai e trovano nuovamente la forza di reagire. Sfruttando anche l’inferiorità numerica irlandese per un cartellino giallo rimediato da Joe Finn, l’Italia mette il turbo e con una serie di cariche dei propri avanti trova la terza meta con il solito, onnipresente Valerio Pelli, che realizza la sua doppietta personale -5-9. La trasformazione, questa volta, si rivela più complessa e Braga la sbaglia, lasciando il punteggio sul 20-22 per gli ospiti.
È forse in questo frangente che si decide l’incontro. L’Italia, invece di gestire, commette un errore fatale in mischia sulla propria introduzione, regalando fiducia e un pallone prezioso all’Irlanda, che non perdona. I padroni di casa avanzano e trovano la quarta meta con Josh Neill, che vale il sorpasso sul 27-22 dopo la trasformazione di Wood -1. Nel momento di massima difficoltà, con l’Irlanda che prende fiducia e continua a macinare gioco, arriva anche un’ingenuità di Davide Sette, autore di un placcaggio pericoloso che gli costa il giallo e un successivo piazzale di Wood, valevole per il 30-22 -1-9.
L’ultimo sussulto e il finale in bilico
In inferiorità numerica, l’Italia dimostra però un carattere encomiabile. Il neo entrato Jacopo De Rossi, tallonatore, finalizza una maul perfetta al 67’ e riporta i suoi a un solo possesso di distanza, sul 30-27, conquistando anche il punto di bonus per le quattro mete segnate -1-5. Gli ultimi dieci minuti sono un monologo azzurro, con l’Italia che ci crede e spinge per trovare la meta del definitivo sorpasso. Una carica di Thomas Del Sureto fa guadagnare metri importanti, e a pochi minuti dalla fine gli azzurrini ottengono un vantaggio nella metà campo avversaria -1. Casarin gioca veloce un calcio di punizione, ma viene fermato a dieci metri dalla linea di meta. Nell’azione successiva, quando la meta sembra ormai cosa fatta, l’Irlanda riesce a conquistare un turnover decisivo, un recupero che vale l’ovale e la conseguente possibilità di calciare il pallone fuori per esultare -1-8.
Finisce 30-27 per i padroni di casa, al termine di una partita che ha regalato emozioni e confermato la crescita di questa Italia Under 20. Una squadra, quella di Di Giandomenico, che ha mostrato carattere e qualità, portando a casa due punti bonus importanti ma lasciando comunque l’amaro in bocca per un’occasione che, forse, poteva essere sfruttata meglio. La mischia azzurra, come evidenziato nel finale, ha pagato dazio contro la maggiore fisicità degli avanti irlandesi, e quella sarà certamente un’area di lavoro su cui concentrarsi in vista dei prossimi impegni -1.
Description: L’Italia Under 20 lotta fino all’ultimo secondo a Cork ma cede all’Irlanda 30-27. Cronaca, mete e punti bonus per gli Azzurrini nel Sei Nazioni di rugby.




