Marvel Tokon: Fighting Souls, un debutto da mezzo milione di copie e un porting PC che ne ha frenato il slancio

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il nuovo picchiaduro firmato Arc System Works, Marvel Tōkon: Fighting Souls, ha fatto il suo debutto sul mercato lo scorso 6 agosto su PlayStation 5 e PC, e i numeri emersi in questa prima settimana dipingono un quadro piuttosto ambiguo. Da un lato, il titolo ha totalizzato vendite stimate intorno alle 485.000 copie, un risultato che per molti aspetti è tutt'altro che disprezzabile e che ha generato un giro d'affari di circa 33 milioni di dollari, ma dall'altro, un lancio sulla piattaforma Steam costellato di problemi tecnici e scelte discutibili ha probabilmente impedito al gioco di spiccare un volo ben più alto, avvicinandosi magari a quella fatidica soglia del milione di copie che gli analisti indicano come un traguardo potenzialmente mancato.

Un successo commerciale a metà, frenato da una distribuzione squilibrata

Secondo le stime elaborate dalla società di analisi Alinea Analytics, Marvel Tōkon: Fighting Souls avrebbe quindi venduto circa 485.000 copie nella sua prima settimana di disponibilità, con una distribuzione delle vendite che evidenzia un enorme squilibrio a favore della console Sony. Ben il 74% delle copie vendute, infatti, risulterebbe essere stato acquistato su PlayStation 5, mentre la restante parte, appena il 26%, proverrebbe da Steam.

Questo dato, di per sé, non sorprende più di tanto in un genere come quello dei picchiaduro, storicamente più radicato nel mondo delle console, ma la differenza appare talmente marcata da far supporre che ci sia dell'altro. Il fatto che il gioco abbia generato circa 33 milioni di dollari di ricavi lordi in sette giorni testimonia comunque un interesse notevole per il titolo, ma gli analisti sono concordi nell'affermare che il potenziale non sia stato pienamente espresso.

La versione PC: un porting problematico che ha allontanato i giocatori

La causa principale di questo andamento altalenante sembra risiedere nelle condizioni disastrose in cui è stata rilasciata la versione per personal computer. Al momento del lancio su Steam, il gioco ha accumulato una valanga di recensioni negative, tanto da far scendere la percentuale di gradimento intorno al 44-48%, un dato che ha collocato il titolo di Arc System Works persino al di sotto di Concord nella classifica di gradimento dei giochi PlayStation pubblicati su PC. Le lamentele degli utenti si sono concentrate su tre fronti principali.

Il primo è di natura tecnica: problemi di performance diffusi, con cali di frame rate e stuttering che rendevano il gioco praticamente ingiocabile anche su hardware di fascia alta, una condizione imperdonabile per un genere in cui la reattività è tutto. Il secondo grande ostacolo è rappresentato dalla richiesta, da parte di Sony, di collegare obbligatoriamente un account PlayStation Network per poter giocare, una pratica che di fatto impedisce l'acquisto del gioco in oltre cento paesi, escludendo una fetta enorme di giocatori.

In ultimo, l'assenza di supporto per Linux e, di conseguenza, per Steam Deck, ha alienato un'ulteriore e consistente fetta di utenza, che ha visto nella scelta di non attivare il supporto per Easy Anti-Cheat su Proton una barriera artificiale e inaccettabile.

L'intervento di Arc System Works e le prospettive future

Di fronte a una reazione così negativa da parte della community, Arc System Works ha prontamente reagito, rilasciando una prima patch correttiva dedicata proprio alle prestazioni della versione PC. L'aggiornamento, che pesava circa 10 GB, è intervenuto per ridurre il carico sulla CPU e risolvere alcuni bug che causavano cali improvvisi di performance, con i giocatori che hanno riportato miglioramenti evidenti e una maggiore stabilità generale.

Tuttavia, se il problema delle prestazioni sembra essere in via di risoluzione, restano sul tavolo le questioni relative all'obbligo di login PSN e al supporto per Linux, due nodi che potrebbero continuare a limitare la diffusione del gioco e che hanno già portato alcuni utenti a disattivare il crossplay, danneggiando indirettamente anche l'esperienza online dei giocatori su PS5. Nonostante il gameplay di base, un picchiaduro a squadre 4 contro 4 che molti hanno definito un degno erede spirituale di Marvel vs.

Capcom, sia stato ampiamente lodato per la sua profondità e accessibilità, il lancio problematico su PC ha inevitabilmente compromesso la prima impressione su larga scala.

L'impatto del marchio Marvel e l'occasione mancata

Il caso di Marvel Tōkon: Fighting Souls è emblematico per comprendere il peso che un'importante proprietà intellettuale come quella della Marvel può avere nel trascinare le vendite di un titolo, anche al di fuori del suo bacino d'utenza tradizionale. L'analisi dell'audience ha rivelato che una percentuale significativa di giocatori su PS5 era composta da utenti che avevano già giocato a titoli come Marvel's Spider-Man, segno che l'appeal dei supereroi è riuscito ad attrarre anche chi non è un frequentatore abituale dei picchiaduro.

Questo dato, se da un lato dimostra la bontà della scelta di puntare sul brand Marvel, dall'altro rende ancora più amaro il rammarico per un'occasione potenzialmente persa. Secondo le stime di Alinea Analytics, se la versione PC fosse stata all'altezza delle aspettative fin dal primo giorno, il titolo avrebbe potuto avvicinarsi molto di più al traguardo del milione di copie vendute, un risultato che avrebbe rappresentato un vero e proprio trionfo per Arc System Works e per il genere picchiaduro in generale.

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