Nuovo attacco contro Unifil in Libano, ferito un soldato indonesiano
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Redazione Interno
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Nella notte tra venerdì e sabato, un nuovo attacco ha colpito il quartier generale di Unifil a Naqoura, nel sud del Libano, ferendo un soldato indonesiano. Questo è il quinto militare ferito in soli tre giorni, un'escalation di violenza che sta mettendo a dura prova la missione delle Nazioni Unite nella regione. Secondo fonti qualificate della sicurezza, il peacekeeper ferito, di nazionalità indonesiana, è stato colpito da colpi di arma da fuoco durante un'attività militare nelle vicinanze dell'insediamento.
L'incidente segue di pochi giorni un altro attacco in cui due soldati indonesiani sono rimasti feriti quando un carro armato israeliano ha sparato contro una torretta di osservazione a Naqoura. La situazione per il contingente Unifil, già critica, si è ulteriormente complicata con l'intensificarsi degli scontri nella zona. Le autorità di Beirut hanno riferito che nove persone sono morte in raid dell'IDF in due villaggi del sud, mentre nello stato ebraico sono piovuti decine di razzi di Hezbollah, colpendo anche il centro del paese. Due razzi sono stati intercettati sopra Haifa, causando lievi ferite a due persone ad Accri, mentre altri due razzi, sparati da Hamas, sono caduti su Ashkelon senza causare danni.
La missione Onu ha dichiarato che il soldato ferito è in condizioni stabili, ma la tensione rimane alta. Il portavoce di Unifil, Andrea Tenenti, ha raccontato che l'esplosione di ieri sera, avvenuta vicino alla posizione delle forze di peacekeeping ghanesi, è stata così forte da distruggere gravemente alcuni container all'interno della base. La situazione per il contingente delle Nazioni Unite è sempre più difficile, con attacchi che continuano a mettere a rischio la vita dei peacekeeper e la stabilità della regione.
In questo contesto di crescente violenza, la missione Unifil si trova a operare in condizioni estremamente pericolose, cercando di mantenere la pace e la sicurezza in una zona sempre più instabile.




