Inchiesta escort, Alessandro Bastoni indagato: la 17enne nega rapporti a pagamento
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Redazione Sport
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L'inchiesta escort che coinvolge Alessandro Bastoni si concentra su un episodio risalente al luglio 2020 e vede il difensore dell'Inter e della Nazionale iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di prostituzione minorile. Al centro del fascicolo della Procura di Milano c'è il presunto coinvolgimento del calciatore in un incontro con una ragazza che all'epoca aveva 17 anni. La giovane, ascoltata dagli inquirenti, ha però respinto con decisione ogni contestazione, dichiarando di non essere una prostituta, di non essersi prostituita e di non aver ricevuto denaro in relazione a quella notte.
L'inchiesta e le versioni contrapposte
Secondo l'impostazione degli investigatori, il procedimento si inserisce nelle indagini su un presunto giro di festini con escort che sarebbe stato organizzato da un'agenzia di eventi identificata come Ma. In questo contesto, la Procura di Milano contesta ad Alessandro Bastoni di aver organizzato un incontro a pagamento con una ragazza che non aveva ancora compiuto 18 anni. La testimonianza della giovane rappresenta però uno degli elementi centrali della vicenda, poiché la stessa ha fornito una ricostruzione completamente diversa rispetto a quella prospettata dall'accusa, negando sia la natura prostitutiva dell'incontro sia l'esistenza di qualsiasi compenso economico.
Lo scontro tra le due ricostruzioni costituisce uno dei passaggi più delicati dell'indagine. Da un lato resta l'ipotesi formulata dalla Procura di Milano nell'ambito del procedimento sul presunto giro di escort e feste private; dall'altro emergono le dichiarazioni della ragazza, che escludono di aver ricevuto denaro e respingono l'etichetta di prostituta. Proprio questa contrapposizione rappresenta uno degli aspetti principali destinati a essere valutati nel corso degli accertamenti.
La posizione della difesa e il contesto
La difesa del calciatore ha espresso una posizione netta attraverso l'avvocato Salvatore Scuto. Il legale ha dichiarato di escludere categoricamente che Alessandro Bastoni abbia avuto rapporti a pagamento e ha aggiunto che tale esclusione vale a maggior ragione per eventuali rapporti con persone minorenni. Le dichiarazioni della difesa si affiancano quindi alla versione fornita dalla ragazza, che ha negato qualsiasi pagamento, mentre l'inchiesta prosegue per chiarire i fatti contestati dagli inquirenti.
La vicenda giudiziaria si inserisce in un periodo già particolarmente complesso per Bastoni anche sul piano sportivo. Negli ultimi mesi il difensore era stato al centro dell'attenzione per episodi avvenuti durante la stagione, tra cui la simulazione contestata nella sfida tra Inter e Juventus, i successivi fischi ricevuti negli stadi e quanto accaduto con la Nazionale nella notte di Zenica. Ora, tuttavia, l'attenzione si concentra sull'inchiesta della Procura di Milano, che riguarda esclusivamente le ipotesi formulate nell'ambito delle indagini sul presunto giro di escort e sulla quale si confrontano la ricostruzione dell'accusa, la testimonianza della ragazza e la posizione espressa dalla difesa del calciatore.




