Inchiesta escort e calciatori: Bastoni non si presenta oggi
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Redazione Sport
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L’inchiesta escort e calciatori su un presunto giro di prostituzione minorile coordinata dalla Procura di Milano vede al centro la decisione di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, che non si presenterà all’interrogatorio fissato per venerdì. Il giocatore, secondo quanto comunicato dal suo difensore, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti, segnando così un passaggio rilevante nell’ambito dell’indagine. La scelta arriva mentre l’attività investigativa prosegue con audizioni e accertamenti su più fronti, in un quadro che coinvolge anche altri calciatori già ascoltati come testimoni. Il procedimento resta legato a ipotesi di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei contesti della movida milanese.
La decisione di Bastoni e il ruolo della difesa
La scelta di Alessandro Bastoni è stata resa nota dal suo legale, l’avvocato Salvatore Scuto, che ha confermato la decisione di non presentarsi all’interrogatorio e di utilizzare la facoltà di non rispondere. Il calciatore, indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano, non comparirà dunque davanti alla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e alla sostituta Rosaria Stagnaro, che stanno seguendo il fascicolo insieme agli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza. La comunicazione del difensore si inserisce in un contesto in cui la linea processuale viene definita nelle fasi preliminari dell’indagine. La decisione era già stata anticipata nelle ore precedenti attraverso dichiarazioni legali che richiamavano la natura dell’invito a comparire.
Il quadro procedurale evidenzia come l’interrogatorio rappresentasse uno dei passaggi previsti nell’attività della Procura, ma la scelta di avvalersi del silenzio determina l’assenza del giocatore all’appuntamento fissato. L’inchiesta, che ruota attorno a una società di eventi indicata negli atti come coinvolta nella gestione di feste e incontri nei locali della movida, prosegue attraverso le audizioni di soggetti ritenuti utili alle verifiche. In questo contesto, la posizione del difensore diventa centrale nella gestione dei rapporti con l’autorità giudiziaria. L’attenzione resta concentrata sulle modalità con cui vengono ricostruiti i fatti oggetto dell’indagine e sulle testimonianze raccolte.
Le audizioni in caserma e gli sviluppi dell’indagine
Nella stessa giornata, in una caserma della Guardia di Finanza, sono stati ascoltati come testimoni i calciatori Daniel Maldini e Kevin Bonifazi, convocati nell’ambito delle attività investigative coordinate dalla Procura di Milano. Le loro audizioni si inseriscono nel filone dell’inchiesta che riguarda presunti festini con escort organizzati attraverso una società di eventi. Gli inquirenti stanno raccogliendo dichiarazioni e elementi informativi utili alla ricostruzione dei fatti, in un contesto che coinvolge più soggetti del mondo del calcio e dell’organizzazione di eventi nella movida cittadina.
L’indagine si concentra anche sulle attività attribuite alla società indicata negli atti come ‘Ma.De. Milano’, ritenuta al centro delle verifiche per ipotesi di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le audizioni proseguono con l’obiettivo di chiarire dinamiche, rapporti e possibili responsabilità, attraverso l’ascolto di persone informate sui fatti. Il lavoro investigativo della Guardia di Finanza e della Procura si sviluppa quindi su più livelli, tra testimonianze già acquisite e ulteriori convocazioni programmate, mentre la posizione dei soggetti coinvolti viene esaminata nel rispetto delle diverse fasi procedurali previste.




