Askatasuna, la notte di Capodanno finisce tra petardi e lacrimogeni
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Redazione Interno
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La notte di Capodanno a Torino, solitamente dedicata ai festeggiamenti, è stata segnata da momenti di forte tensione attorno alla manifestazione indetta dal centro sociale Askatasuna. Un corteo, che gli organizzatori avevano ribattezzato "Street Parade", è partito poco dopo la mezzanotte da piazza Vittorio Veneto, muovendosi con circa un migliaio di partecipanti attraverso corso San Maurizio e le strade di Vanchiglia. Il percorso verso il centro cittadino, come d'altronde quello diretto a corso Vittorio Emanuele II, era però presidiato da numerosi agenti in tenuta antisommossa e da camionette, schierate con l'intento di delimitare l'area della manifestazione e impedire l'accesso ad alcune zone.
Il corteo e i primi scontri
Proprio in corso San Maurizio, dove il corteo ha tentato di forzare lo sbarramento per dirigersi verso il cuore della città, si sono avuti i primi episodi di conflitto. Alcuni tra i manifestanti, secondo quanto ricostruito, hanno iniziato a lanciare petardi e fuochi d'artificio in direzione delle forze dell'ordine, le quali hanno risposto per disperdere la folla impiegando idranti e lacrimogeni. In quei frangenti, mentre si levava il coro "Askatasuna non si tocca, la difenderemo con la lotta", è stato riferito che alcuni militari dell'Arma dei Carabinieri hanno riportato delle ferite, sebbene al momento non siano state diffuse notizie dettagliate sulle loro condizioni.
La tappa simbolica ai gasometri
La marcia, nonostante le difficoltà incontrate, è proseguita fino a raggiungere viale Ottavio Mai, fermandosi in prossimità del Campus Einaudi, una delle sedi dell'Università di Torino. Lì, il gesto più significativo della serata: una decina di attivisti, infatti, è riuscita ad arrampicarsi sugli antichi gasometri che caratterizzano quella zona del quartiere, per esporre uno striscione di grandi dimensioni. Sul telo campeggiava la scritta "Sono ancora in giro le ragazze di Vanchiglia", un messaggio che rimanda a una vecchia vicenda di cronaca nera torinese, ancora oggi oggetto di attenzione da parte di alcuni collettivi, la quale viene periodicamente riportata alla luce per sollecitare ulteriori accertamenti e mantenere viva la memoria.
Il bilancio di una serata tesa
La situazione, dopo gli scontri iniziali e la sosta ai gasometri, è andata gradualmente smorendo, con il corteo che si è poi sciolto nelle prime ore del primo giorno dell'anno. Gli eventi della notte, che hanno visto il lancio di bombe carta da un lato e l'impiego di mezzi di dissuasione dall'altro, hanno inevitabilmente catalizzato l'attenzione delle autorità, le quali dovranno ora valutare l'intera dinamica degli incidenti. Le indagini, condotte dai competenti organi di polizia giudiziaria, si concentreranno sull'identificazione di coloro che hanno scagliato oggetti pericolosi e su una ricostruzione precisa della sequenza degli eventi, al fine di accertare eventuali responsabilità penali.
Tensioni a Torino durante il corteo di Capodanno del centro sociale Askatasuna: scontri con petardi e lacrimogeni in corso San Maurizio, feriti tra i carabinieri. Attivisti espongono striscione sui gasometri di Vanchiglia.




