Nuovo caso di Dengue a Livorno, il sindaco firma l'ordinanza: disinfestazione in ospedale e al parco Pertini

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo caso di virus Dengue è stato accertato a Livorno, a distanza di poco più di quindici giorni dall'ultimo episodio registrato nel capoluogo labronico. Il paziente, ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale cittadino, è attualmente sotto osservazione; le sue condizioni, secondo quanto si apprende, non destano particolare preoccupazione.

La segnalazione, pervenuta al Comune dal Dipartimento della Prevenzione dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, ha attivato la macchina dei protocolli di sicurezza per il contenimento del rischio epidemiologico, con il sindaco Luca Salvetti che ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente per disporre un intervento straordinario di disinfestazione nell'area interessata dal ricovero.

Le zone interessate dall'intervento di disinfestazione

L'ordinanza firmata dal primo cittadino prevede un intervento mirato a partire dalle 18 di oggi, 1° settembre, con l'obiettivo di abbattere la densità della zanzara tigre, potenziale vettore del virus, e scongiurare il rischio di una trasmissione autoctona del patogeno. Le aree individuate dall'Asl, sulla base delle indicazioni epidemiologiche, comprendono un raggio di 200 metri dal padiglione di Malattie Infettive dell'ospedale – zona che include anche il parco Pertini – e un ulteriore perimetro di 200 metri intorno al Pronto Soccorso.

Le strade e le pertinenze coinvolte nelle operazioni sono via della Meridiana, via Francesco Chiusa, via Antonio Gramsci (nei tratti 67-89 e 58-160), vicolo delle Lavandaie, via Liverani e via del Volontariato; il parco Pertini, già transennato in via precauzionale, resterà chiuso al pubblico anche per le 24 ore successive alla conclusione dei trattamenti.

Le procedure e le raccomandazioni per i cittadini

L'intervento di disinfestazione, che sarà effettuato sia sulle aree pubbliche che sulle proprietà private, prevede trattamenti adulticidi e larvicidi finalizzati all'eliminazione degli insetti e alla ricerca e bonifica dei possibili focolai larvali peri-domestici; a tal fine, l'amministrazione comunale ha invitato i residenti, gli amministratori di condominio e i gestori di attività commerciali compresi nel perimetro interessato a consentire l'accesso agli operatori per le ispezioni porta a porta nei cortili, nei giardini e nelle terrazze.

Durante l'esecuzione dei trattamenti, è obbligatorio restare al chiuso con porte e finestre ben sigillate e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell'aria; gli animali domestici vanno tenuti in casa e le loro ciotole e i ricoveri protetti con teli di plastica. Per i prodotti ortofrutticoli eventualmente esposti agli insetticidi, è invece necessario rispettare un intervallo di quindici giorni prima del consumo, lavarli abbondantemente e sbucciare la frutta; in caso di contatto accidentale con il prodotto, la parte interessata va lavata immediatamente con acqua e sapone.

Il precedente allarme e le critiche alla gestione della prevenzione

La comparsa del nuovo caso di Dengue a Livorno riaccende i riflettori sulle strategie di prevenzione adottate dagli enti preposti, in un'estate che ha visto la Toscana confrontarsi con una recrudescenza di arbovirosi come il West Nile e la stessa Dengue, con episodi segnalati anche a Piombino, Pisa e Firenze.

Maria Teresa Baldini, consigliere del Consorzio di Bonifica, ha ricordato come oltre un anno fa fosse stato lanciato un allarme e formulate precise richieste al Consorzio 1 Toscana Nord e ad ANBI Toscana affinché si attivassero in chiave preventiva, individuando le aree a rischio ristagno e programmando interventi coordinati con i Comuni e le autorità sanitarie; richieste che, a suo dire, non avrebbero ricevuto risposta nei fatti.

Il confronto con l'Emilia-Romagna, dove è stato implementato un sistema di sorveglianza che consente di rilevare precocemente la presenza del virus nelle zanzare, appare impietoso e solleva interrogativi sulla capacità di programmazione del territorio, in un contesto in cui il cambiamento climatico crea condizioni sempre più favorevoli alla proliferazione di specie invasive come la zanzara tigre.

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