L'Olimpia Milano vince la nona Coppa Italia della sua storia, Tortona domata 85-77 in finale con i canestri di Brooks e Guduric
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Redazione Sport
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La finale delle Final Eight di Torino, andata in scena alla Inalpi Arena, ha consegnato il trofeo all'Olimpia Milano, capace di domare 85-77 una Bertram Derthona battagliera ma alla fine costretta ad arrendersi al maggior talento dei singoli. I meneghini, che pure avevano abbozzato il ritratto di quella che in gergo tecnico viene definita una no game dopo un avvio folgorante, chiuso dopo appena otto minuti sul 28-11, hanno dovuto fare i conti con la furiosa reazione dei piemontesi. Squadra, quella di coach Fioretti, giunta all'atto conclusivo forte di due upset consecutivi, messi a segno ai danni di Venezia prima e della Virtus Bologna poi in semifinale -2.
E proprio quando l'inerzia sembrava irrimediabilmente sbilanciata dalla parte dei biancorossi, autori di un basket definibile come semi-celestiale per fluidità in attacco e imperialismo difensivo, Tortona ha ritrovato energia. I piemontesi, da molti dati emotivamente scarichi dopo l'impresa contro le V nere, hanno invece operato il sorpasso. Alla metà abbondante del terzo periodo, la Bertram si è ritrovata a cullare un cuscinetto di sei lunghezze — il tabellone segnava 52-58 — che ha messo l'Olimpia di fronte allo specchio, costringendola a fare i conti con i propri fantasmi e con la necessità di ritrovare compattezza.
L'Mvp Armoni Brooks e la gestazione della rimonta biancorossa
Il dominatore della kermesse torinese, va detto senza timore di smentita, ha un nome e un cognome ben precisi: si tratta di Armoni Brooks. L'esterno dell'Olimpia, eletto poi MVP del torneo, è risultato decisivo in tutte le gare della Final Eight, con le sue triple che in semifinale e nella stessa finale hanno letteralmente spaccato in due i momenti cruciali. Contro Tortona, il suo apporto in termini realizzativi — 20 punti per lui, 18 per il compagno di reparto Guduric — è stato il viatico per ricucire lo strappo e mettere la freccia del sorpasso in un finale che profumava di impresa per i bianconeri. “È fantastico — ha dichiarato Brooks in esclusiva microfoni alla spina mentre il parquet celebrava la festa — Sono grato a Dio per il talento e per questa vittoria. Voglio restare a Milano al 100%”.
La giornata di vigevano in serie b nazionale e il successo dell'urania
Spostando lo sguardo sui campi della serie B nazionale, la domenica ha regalato emozioni contrastanti. A Fidenza, la Elachem Vigevano ha sofferto pene infernali, sprofondando anche fino a meno sedici. I ducali, che nell'occasione hanno dovuto fare a meno dell'infortunato Kancleris, hanno poi risalito la corrente con grande cuore, riuscendo a strappare all'overtime una vittoria — 87-94 il finale — dal valore inestimabile per la classifica e per il morale. Diverso copione invece per l'Urania Milano, impegnata nel campionato di A2. La Wegreenit ha respinto la rimonta della Libertas Livorno, incassando il quinto successo consecutivo per 73-66. Una sfida ruvida e fallosa, quella con i Wildcats, che hanno visto i rossoblu scappare sino a più ventuno grazie a un Taylor in evidenza, salvo poi soffrire nel finale il recupero degli amaranto — trascinati da Tiby e Filloy — ridotti sino a meno tre: sono state le zampate vincenti di Gentile e Morse a blindare il referto rosa per la formazione milanese.




