Mollicone difende Giuli e attacca Cucciari: "Ognuno ha i cabarettisti che si merita"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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di Leonardo Botta
Non tutti i cabarettisti, a quanto pare, godono delle stesse simpatie in certi ambienti politici. Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Cultura, ha preso di mira la comica Francesca Cucciari, accusandola di aver irriso il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Ma se alcuni umoristi finiscono nel mirino, altri – come le imitazioni canine della collega Giorgia Montaruli – sembrano invece beneficiare di un’indulgenza particolare.
La polemica si inserisce in un contesto già teso, quello del rapporto tra il governo e il mondo dello spettacolo, che da mesi vive attriti e incomprensioni. L’episodio più recente risale al 7 maggio, quando il presidente Sergio Mattarella ha incontrato i candidati ai David di Donatello. Tra loro c’era anche il ministro Giuli, la cui presenza – stando a diverse ricostruzioni – non è stata accolta con entusiasmo da tutti. Giuli, del resto, aveva inizialmente pensato di non partecipare, forse consapevole del clima non proprio favorevole che lo circonda in certi ambienti.
La tensione era già emersa con le parole di Elio Germano, che durante la cerimonia ha criticato i tagli ai fondi per il cinema e l’abitudine della destra a "piazzare i suoi uomini come fanno i clan". Una provocazione a cui Giuli ha risposto ricordando come a sinistra, dopo la scomparsa dell’"intellettuale organico", sia ormai "l’ora dei clown". Un botta e risposta che ha riacceso il dibattito sul ruolo degli artisti e sulla loro libertà di espressione.
A difendere Germano è intervenuta Vittoria Puccini, presidente dell’associazione Unita, secondo cui l’attore "non ha parlato per sé, ma per una categoria intera, soprattutto per i lavoratori più fragili". Una presa di posizione che ribadisce come certe battaglie, al di là delle strumentalizzazioni, riguardino questioni concrete: i finanziamenti al settore culturale e le condizioni di chi ci lavora.




