Van der Poel domina ad Anversa, Agostinacchio brilla nella top20
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Redazione Sport
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La quinta tappa della Coppa del Mondo di ciclocross, disputata sul tracciato di Anversa, ha offerto un'altra, imperiosa dimostrazione di forza da parte di Mathieu van der Poel. Partito dalla seconda fila, il campione olandese della Alpecin–Deceuninck ha rimontato le posizioni con una progressione inesorabile, prendendo il comando della corsa e imponendo subito un ritmo che ha frantumato il gruppo. Qualche incertezza, seppur momentanea, nella sezione più tecnica del percorso ha permesso a Del Grosso, suo compagno di squadra, e a Nieuwenhuis del Ridley Racing Team di riavvicinarsi, ma si è trattato di un fugace assaggio di lotta in un piatto che Van der Poel ha servito esclusivamente a suo nome. Dopo il successo nell'esordio di Namur, il neerlandese ha così centrato la doppietta stagionale in Coppa del Mondo, trovando ancor più soddisfazione nella vittoria ad Anversa, corso su un tracciato che ha apprezzato maggiormente rispetto alle asperità collinari della precedente gara.
La reazione del campione e l'assenza del duello atteso
Al traguardo, Van der Poel ha commentato con la consueta sicurezza la sua supremazia nella specialità, riformulando un confronto che appassiona il mondo del ciclismo. "Bisogna sempre crederci", ha dichiarato riferendosi alla percezione di non avere rivali nel cross, "se no come faremmo con Pogacar su strada". Un'affermazione che, prendendo le parti del rivale di sempre su strada, delinea i confini di una rivalità che per il momento, nel fango, non trova eguali. Il duello con Wout van Aert, infatti, non si è nemmeno materializzato ad Anversa. Il belga, al suo debutto stagionale nella rassegna iridata, ha chiuso al settimo posto, distante dalla scena della lotta per la vittoria. Van Aert ha spiegato la performance non ottimale citando una foratura occorsa a metà gara, che gli ha impedito di lottare per il podio, e ammettendo con franchezza di avere ancora ampi margini di miglioramento sotto il profilo puramente tecnico.
Il positivo percorso di Agostinacchio
Nella stessa cornice, si è distinto per una prova di coraggio e qualità il giovane italiano Filippo Agostinacchio. L'azzurro ha centrato un lusinghiero diciannovesimo posto assoluto, a poco meno di tre minuti dal vincitore, in una gara resa subito complicata da una caduta collettiva poco dopo la partenza. Quel episodio, che Agostinacchio è riuscito a evitare fermandosi, lo ha costretto a una rimonta dall'ultima posizione, rendendo ancor più pregevole il risultato finale ottenuto nel tempio mondiale della specialità, su un percorso caratterizzato da impegnativi tratti sabbiosi. La sua stagione in Coppa del Mondo continua a riservare quindi prestazioni di rilievo, confermando una crescita costante tra i grandi del settore.
Il panorama dopo la tappa belga
Il quadro della Coppa del Mondo, dopo questo quinto appuntamento, vede dunque Van der Poel confermarsi come forza dominante incontrastata, capace di vincere con strategie diverse adattandosi alle caratteristiche dei tracciati. L'attesa per un confronto diretto con Van Aert, che pure ha mostrato di avere condizioni fisiche non lontane dai livelli migliori, rimanda a prossime occasioni, mentre emergono con sempre maggiore nitidezza i nomi di coloro che tentano di avvicinarsi, almeno parzialmente, al ritmo del campione. Nel frattempo, le cronache nere legate al mondo dello sport, purtroppo sempre presenti, vedono le procure continuare le loro inchieste su episodi passati, con gli sviluppi giudiziari che procedono senza sosta, a ricordare come l'attività sportiva non sia immune da ombre che le autorità competenti si impegnano a diradare.




