Van der Poel domina la sabbia di Anversa, Van Aert rallentato da una foratura

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mathieu van der Poel non ha lasciato spazio a nessuno, nella quinta tappa di Coppa del Mondo di ciclocross disputata sul tracciato sabbioso di Anversa, dove l'olandese ha offerto una prova di forza assoluta. Dopo il successo, ottenuto all'ultimo giro, nella precedente gara a Namur, il campione dell'Alpecin – Deceuninck ha scelto una strategia opposta, decidendo di forzare le redini della corsa fin dalle primissime battute. Approfittando di un varco aperto dal compagno di squadra Tibor del Grosso, che gli ha permesso di creare un primo, piccolo distacco, van der Poel ha impresso un ritmo insostenibile per i suoi diretti avversari, involandosi in una fuga solitaria già nel corso del secondo giro. Una cavalcata in solitaria, la sua, gestita con fredda determinazione e chiusa con un tempo di un'ora, un minuto e ventiquattro secondi, che ha consegnato alla storia un'altra pagina di dominio.

L'asso olandese non ha rivali

La sua supremazia, del resto, è apparsa netta sin dal momento in cui ha deciso di alzare l'andatura, staccando con relativa facilità chiunque tentasse di resistere al suo scatto. Sulla sabbia, elemento che spesso livella i valori in campo, il talento del corridore olandese ha invece fatto la differenza, trasformando quella che sulle carte poteva essere una sfida in un monologo di potenza e tecnica. A completare il quadro della serata, che ha visto l'ottima prestazione di diversi gregari della sua stessa formazione, è stato il ventiquattresimo secondo di margine sul secondo classificato, il belga Laurens Sweeck. A dimostrazione di come, quando van der Poel ingrana la marcia giusta, per gli altri non resti che contendersi le posizioni di rincalzo, lottando per un posto sul podio che, ieri, è andato anche al giovane Emiel Verstrynge, terzo a trentatré secondi.

Il ritorno di Van Aert tra luci e ombre

Diverso, e segnato da un episodio sfortunato, il percorso di Wout van Aert, al suo debutto stagionale nel specialty dopo una lunga assenza. Partito dalla terza fila, il corridore belga ha immediatamente avviato una rimonta di tutto rispetto, portandosi in breve tempo sulle posizioni di testa e sembrando, almeno nelle intenzioni, l'unico in grado di provare a contrastare l'iniziativa di van der Poel. La sua corsa, però, ha subito una brusca frenata a causa di una foratura, incidente meccanico che gli ha fatto perdere secondi preziosi e, con essi, il contatto con il gruppo dei migliori. Quell'imprevisto, come lui stesso ha sottolineato a fine gara, ha di fatto precluso ogni ambizione podistica, costringendolo a una lunga rincorsa che lo ha condotto al traguardo in settima posizione, a cinquantuno secondi dal vincitore.

Il racconto dei numeri e delle posizioni

Oltre ai due grandi protagonisti, la gara ha regalato performance di livello, con la formazione Crelan – Corendon che ha piazzato ben tre atleti nella top ten. Completano la zona punti, dopo il quarto posto di Pim Ronhaar e il quinto di Niels Vandeputte, altri nomi di rilievo come Michael Vanthourenhout, ottavo. Per quanto riguarda i corridori italiani, Luca Braidot non era presente, mentre la prestazione migliore è stata quella di Nicholas Agostinacchio, diciannovesimo dopo un recupero dalle retrovie, seguito da Filippo Fontana, diciassettesimo, e da Gioele Bertolini, trentacinquesimo. Un piazzamento, quello di Fontana, che conferma una condizione di forma discreta in vista degli appuntamenti nazionali più impegnativi.

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