San Carlo, Manfredi ricorre al Tar contro la nomina "illegittima" di Macciardi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il teatro San Carlo, tempio della lirica e simbolo di Napoli, è oggi al centro di una battaglia giudiziaria che ne mette in discussione gli equilibri. Gaetano Manfredi, sindaco della città e presidente della Fondazione del San Carlo, ha presentato un ricorso al Tar della Campania per chiedere l’annullamento della nomina di Fulvio Adamo Macciardi a sovrintendente, definita «illegttima» e frutto di una procedura viziata. A sostegno della sua richiesta, il primo cittadino ha depositato un atto di sedici pagine, redatto da un trio di avvocati — Gianluigi Pellegrino, Eduard Savarese e Alessandro Barbieri — nel quale si contesta la validità della seduta del Consiglio d’indirizzo che ha portato alla designazione di Macciardi, avvenuta lo scorso 5 agosto su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

La tesi di Manfredi, affiancato nella causa da Maria Grazia Falciatore, capo di Gabinetto del Comune e membro del Cda del teatro, è chiara: quella riunione, a suo dire, non avrebbe mai dovuto avere luogo. Tra i motivi addotti, spicca l’assenza dei presupposti necessari per deliberare, circostanza che renderebbe la nomina nulla sin dall’origine. Non solo. Nel ricorso si sottolinea anche il «serissimo rischio» che Macciardi, una volta insediato, possa adottare «atti e provvedimenti irreversibili», pregiudicando ulteriormente la stabilità dell’ente.

Oltre al ministro e allo stesso Macciardi, i ricorrenti hanno chiamato in causa anche tre componenti del Consiglio d’indirizzo: Maria Luisa Faraone Mennella, imprenditrice, Francesco Nicoletti, nominato dal Mic, e Riccardo Realfonzo, rappresentante della Regione. L’obiettivo è ottenere dal Tar l’annullamento del decreto ministeriale che ha sancito l’incarico, oppure, in alternativa, la sospensione cautelare dello stesso.

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